Gli obiettivi Ue per il successo della nuova strategia

L’Europa pronta ad accogliere una nuova macroregione tra Adriatico e Ionio

[5 febbraio 2014]

Il 6-7 febbraio, ospitata dalla Presidenza di turno greca del Consiglio dell’Unione europea e dalla Commissione europea, ad Atene si svolgerà una conferenza ad alto livello delle parti interessate alla nuovissima strategia macroregionale a sostegno della cooperazione tra 8 Paesi nella regione adriatica e ionica e che «segna la conclusione di un’ampia consultazione cui hanno partecipato la società civile e gli stakeholder degli otto paesi». La consultazione degli stakeholder è avvenuta tra il settembre e il dicembre 2013. Due paesi, uno Stato membro e un paese terzo, erano responsabili di coordinare la consultazione per ciascuno dei quattro pilastri: Grecia e Montenegro per la crescita marina e marittima, Italia e Serbia per i trasporti e l’energia, Slovenia e Bosnia-Erzegovina per l’ambiente e Croazia e Albania per il turismo. Dall’ottobre 2013 al gennaio 2014 la Commissione ha indetto una consultazione pubblica on-line a carattere generale sulla strategia.

I risultati del meeting di Atene serviranno ad alimentare una proposta formale presentata da Johannes Hahn, Commissario Ue per la Politica regionale, «Ai fini di una strategia ad hoc che rispecchi i bisogni e le capacità della regione», rispettando così la richiesta dei leader UE del dicembre 2012 di predisporre la nuova strategia macroregionale entro la fine del 2014.

La Commissione europea in una nota sottolinea che «Questa è la prima volta in cui in una strategia macroregionale si raggiunge un esatto equilibrio tra il numero di Paesi dell’Ue (Croazia, Grecia, Italia, Slovenia) e quello dei Paesi terzi (Albania, Bosnia e Erzegovina, Montenegro, Serbia) partecipanti che lavorano assieme per affrontare sfide comuni e valorizzare i loro punti di forza condivisi. Cosa importante in una regione che è stata testimone di alcuni dei conflitti più gravi in Europa, la strategia contribuirà ad avvicinare i Balcani occidentali all’Unione europea. I suoi obiettivi riguarderanno soprattutto la crescita blu, i trasporti, il turismo sostenibile e la protezione dell’ambiente. Così facendo essa contribuirà a creare prosperità e posti di lavoro nella regione».

La strategia marittima per il Mare Adriatico e il Mar Ionio adottata dalla Commissione il 30 novembre 2012 è integrata in questa strategia che sarà imperniata su quattro ambiti chiave: la crescita marina e marittima, la connessione della regione (trasporti e reti energetiche), la qualità ambientale e il turismo sostenibile. Inoltre, ai quattro ambiti chiave si abbineranno attività di capacity building nonché di ricerca, innovazione e sostegno alle piccole e medie imprese.

Ad aprire la conferenza sarà il premier greco Antonis Samaras, ed Hahn e Maria Damanaki, la commissaria Ue agli affari marittimi e alla pesca, si incontreranno con i ministri degli esteri dei Paesi interessati che fanno attualmente parte dell’iniziativa adriatico-ionica. Alle discussioni che animeranno la conferenza parteciperanno più di 500 rappresentanti delle amministrazioni nazionali, regionali e locali, del mondo dell’imprenditoria, della società civile, del mondo accademico, dei media e delle associazioni regionali.

Secondo Hahn, «Siamo in una fase cruciale dei nostri preparativi per una strategia ad hoc nella macroregione adriatica e ionica. Grazie alle ampie consultazioni che hanno seguito un approccio dal basso verso l’alto la strategia dovrebbe basarsi sulle esigenze e sulle sfide specifiche di questa parte d’Europa e dei suoi abitanti. Con quattro Stati membri e quattro paesi terzi la strategia contribuirà anche a un’ulteriore integrazione dei Balcani occidentali offrendo loro la possibilità di lavorare di concerto con i loro vicini in ambiti d’interesse comune. Questa è la terza strategia macroregionale europea ed abbiamo imparato quanto sia importante che gli impegni politici e i paesi partecipanti si concentrino sull’approccio macroregionale. Questa sarà la chiave del successo di tale strategia».

La  Damanaki, ha aggiunto «Come ribadito nella nostra strategia per la crescita blu, i mari e gli oceani hanno la potenzialità per generare una grandissima crescita economica e i tanto attesi posti di lavoro. I paesi dell’Adriatico e dello Ionio hanno già dimostrato di condividere la volontà di affrontare assieme le sfide che si pongono alla regione: dal 2007 vi sono stati 135 progetti di cooperazione su tematiche marittime e marine per un valore complessivo di quasi mezzo miliardo. Attendo con impazienza di conoscere i risultati delle discussioni con gli Stati membri e gli stakeholder su come espandere questi risultati e dare al processo l’impulso necessario per superare le sfide restanti in modo da assicurare un uso quanto più produttivo e sostenibile delle risorse offerte dai mari e dalle regioni costiere».