Livorno, la carcassa di una balenottera è alla deriva al largo del porto

L’animale, di 15 metri, è deceduto da più di una settimana

[13 gennaio 2015]

Una balenottera lunga 15 metri è stata trovata oggi, morta, galleggiare alla deriva in una zona di mare distante circa mezzo miglio dalla diga della Vegliaia del porto di Livorno. La segnalazione è arrivata alla Capitaneria da parte di un pescatore professionale che, avvistato l’insolito spettacolo, ha chiamato il numero blu di emergenza 1530 avvisando le autorità: «C’è una balena in probabile difficoltà, non si muove».

Una volta sul posto la motovedetta della Capitaneria di porto di Livorno ha realizzato che il cetaceo era già privo di vita, e il personale della Guardia Costiera ha dunque provveduto a compiere i rilievi fotografici del caso per spedirli poi ad Arpat. È grazie alle analisi dell’Agenzia regionale, poi intervenuti sul posto, che è stato possibile scoprire come la balenottera fosse di sesso maschile, e che era deceduta già da 7/10 giorni. Sul corpo nessuna traccia di lesioni riconducibili all’impatto con imbarcazioni.

«Attualmente – comunica la Capitaneria di Livorno – la balenottera si trova alla deriva e le condizioni meteo marine stanno provocando uno spostamento a nord, verso il litorale tra Tirrenia e Marina di Pisa. La Capitaneria di Porto, per motivi di sicurezza della navigazione, ha emanato un avviso ai naviganti ed ha attivato contatti con il Consorzio Lamma della Regione per effettuare una previsione sulla zona di un eventuale spiaggiamento».

Date le dimensioni dell’esemplare e le sue non buone condizioni di conservazione – precisano da Arpat – la Capitaneria ha infatti valutato la difficoltà di rimorchiare la balenottera in porto per tentarne il recupero e togliere dal mare un ostacolo per la navigazione: per il momento quindi la carcassa resta in mare, monitorata puntualmente e periodicamente durante la giornata dai mezzi e dal personale della Capitaneria di Porto e dalle telecamere della Sala Operativa di Livorno. In caso di spiaggiamento gli operatori di Arpat, i tecnici dell’università di Siena, i veterinari dell’Izslt di Pisa e quelli del Cert di Padova interverranno per effettuare rilievi morfometrici e una necroscopia accurata dell’esemplare, per cercare di valutare lo stato di salute della balenottera nonché le eventuali cause di morte.