Livorno, l’Accordo di programma per il rilancio della costa ora è realtà

Confermati 578,85 milioni di euro di risorse pubbliche, in larga maggioranza diretti alla Darsena Europa

[21 ottobre 2016]

In poco meno di un anno mezzo dalla prima firma sull’Accordo di programma per il rilancio della costa livornese si è perso per strada qualche milioncino di euro – dai 582 di risorse pubbliche inizialmente annunciati ai 578,85 finali –, ma la stragrande maggioranza delle risorse sono state confermate ieri a Roma, durante la firma per la conclusione dell’Accordo che ha riunito la Regione Toscana insieme a tre ministeri (Sviluppo economico, Lavoro e Infrastrutture), la Presidenza del Consiglio dei ministri, Rete ferroviaria italiana, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, l’Autorità portuale, la Provincia e il Comune di Livorno, i Comuni di Rosignano Marittimo e Collesalvetti.

I maggiori finanziatori rimangono l’Autorità portuale di Livorno, che contribuisce per quasi 290 milioni di euro, la Regione Toscana che di milioni ne ha messi 225,7, la Presidenza del Consiglio dei ministri con i suoi 50, oltre a Rete ferroviaria italiana con 2,5 e al Comune di Collesalvetti con quasi 1 milione. Il Mise da parte sua ha confermato che a breve darà il via all’annunciato bando da 10 milioni di euro – gestito da Invitalia – per l’attrazione sul territorio di nuove imprese capaci di rilanciare le attività produttive e favorire l’occupazione (nella valutazione dei progetti, un punteggio più alto andrà a quelli che occuperanno lavoratori dell’area espulsi dai processi produttivi).

Il presidente della Regione Enrico Rossi, che ha invitato il ministro Delrio a venire a Livorno in occasione dell’imminente inaugurazione del collegamento diretto tra il porto e la rete ferroviaria nazionale, ha sottolineato che quanto è stato fatto sulla costa «sta rimettendo in moto la voglia di investire da parte delle imprese». L’auspicio è che al bando da 10 milioni di euro rispondano in molti, e qualificati.

La gran parte delle risorse, come noto, sarà comunque indirizzata alla realizzazione della nuova Darsena Europa, la cui ultimazione è prevista entro il 2023 a fronte di circa 800 milioni di euro di investimenti, 450 a carico della mano pubblica e i rimanenti 350 a carico degli auspicati partner privati. Determinanti anche gli interventi collegati: il ministero delle Infrastrutture – sottolineano dal governo – sarà impegnato a concorrere al miglioramento della dotazione infrastrutturale dell’area di crisi indicati nel Prri (tra i quali la realizzazione della Darsena Europa nel porto di Livorno, la realizzazione dello scavalco ferroviario Porto di Livorno-Interporto di Guasticce,  il riconoscimento Zona Franca Doganale, razionalizzazione e sviluppo infrastrutture energetiche).

Un’infrastruttura fondamentale per il futuro di una città storicamente proiettata sul mare come Livorno, che sarà necessario realizzare minimizzando gli impatti ambientali e indirizzando al contempo la qualità dello sviluppo. Il che significa da una parte progettare l’infrastruttura in modo energeticamente efficiente, dall’altra limitando il più possibile l’impiego di materie prime a favore di quelle riciclate: tonnellate di risorse naturali risparmiate e un settore industriale che necessita di adeguati spazi di mercato – quello del riciclo – non potranno che ringraziare, coniugando sostenibilità ambientale, economica e sociale.