Lucchini, le buste sono aperte e il sindaco di Piombino punta su Cevital

[19 novembre 2014]

Sono due le offerte pervenute ieri per l’acquisto della Lucchini, confermando l’interesse del gruppo algerino Cevital e di quello indiano Jsw Steel Jindal a investire sul territorio. Le buste sono state aperte e in questo momento sono all’esame del commissario straordinario Nardi.

«Non sembra che ci siano grosse novità rispetto alle proposte iniziali – afferma il sindaco di Piombino Massimo Giuliani – e questo quindi potrebbe  favorire Cevital per la maggiore solidità della proposta in termini di sviluppo industriale anche diversificato».

Intanto il commissario Nardi a breve provvederà a stilare un report contenente le sue conclusioni al Comitato di sorveglianza del Ministero dello Sviluppo Eonomico convocato per venerdì 21 novembre. Dopo quella data sarà possibile conoscere l’esito finale della gara, e anche i margini di sostenibilità ambientale (oltre che sociale) dell’investimento. Caratteristiche tutt’altro che amene, ma ormai necessariamente primarie all’interno di una corretta valutazione. Una proposta più sostenibile è anche – per definizione – quella meno rischiosa e che garantisce una maggiore attenzione allo sviluppo nel medio-lungo termine: caratteristiche che farebbero non poco comodo a Piombino e ai lavoratori Lucchini.

Una volta presentate le conclusioni della valutazione, commenta Giuliani, «si concretizzano finalmente gli interessi reali di due grandi gruppi internazionali sul polo di Piombino e questo è un segnale molto positivo per la nostra città e per il nostro territorio. Il rilancio da parte dei due gruppi è motivo pertanto di soddisfazione e nel giro di pochissimi giorni arriveremo finalmente alla conclusione della vicenda».