Il 2 febbraio il voto decisivo al Parlamento europeo

L’Ue non ha imparato niente dal dieselgate? La lobby dell’auto forza i limiti alle emissioni

In esclusiva per greenreport la lettera aperta agli eurodeputati di Francesco Ferrante (Green Italia)

[26 gennaio 2016]

05/04/2007 CONVEGNO DELLA MARGHERITA SU ECOLOGIA E TECNOLOGIA NELLA FOTO FRANCESCO FERRANTE © STEFANO CAROFEI / AGF

Nella sessione plenaria del Parlamento europeo che si terrà nella prossima settimana avrete la possibilità di fermare un tentativo della lobby dell’automobile che in spregio dell’ambiente, alla salute e ai diritti dei consumatori vorrebbe – con la complicità della Commissione – aumentare i limiti per le emissioni inquinanti delle automobili.

Come sapete bene ormai da molto tempo erano emersi dubbi sulle emissioni reali delle automobili e sulla distanza tra le stesse e quelle dichiarate. Tutte le case automobilistiche sembrava infatti che approfittassero della possibilità di fare test in condizioni assai favorevoli. E il clamoroso caso che ha coinvolto la Volkswagen in Usa ha dimostrato quanto quei dubbi fossero fondati.

Per mettere un freno a tutto ciò la Commissione Ue, in accordo con il Parlamento e il Consiglio, aveva adottato nel maggio scorso un nuovo regolamento sulle Misure in condizioni di guida reale (Real driving rmissions – Rde) che prevedeva l’introduzione dal gennaio 2016 di test di sperimentazione su veicoli in strada, con dispositivi portatili di misura delle emissioni.

Ma con un colpo di coda l’industria automobilistica e la sua lobby è riuscita a far passare a ottobre nel Comitato tecnico veicoli (un organo burocratico della Commissione) un Regolamento che prevede il cosiddetto “fattore di conformità” per determinare “i limiti da non superare”, che sarebbero molto diversi da quelli indicati nella normativa Euro5/Euro6. La proposta di Regolamento infatti contraddice e mina la legge fondamentale, consentendo di superare del 110% il limite di NOx fino al 2021 – sostituendo il valore limite 80 mg/km con 168 mg/km – e del 50% in seguito – cambiando il limite da 80mg a 120 mg/km dal 2021 per tutti i veicoli diesel venduti sul mercato dell’Ue. A proposito di “euro-burocrazia”,  la decisione in merito all’introduzione di questi “fattori di conformità” per le emissioni in condizione di test di guida reale è stata presa da funzionari non eletti in un gruppo di lavoro tecnico. Ma, di fatto, riscrive i limiti di emissione previsti nella legislazione comunitaria che invece avevate deciso in Parlamento. Questo evidenzia l’influenza della lobby dell’industria automobilistica sulla Commissione europea, che mette a rischio  lo stesso processo decisionale democratico nell’Ue. Per questi motivi, la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha raccomandato di respingere la decisione: è quindi necessario che in plenaria si confermi quella maggioranza per stoppare questo incredibile tentativo delle lobby.

Gentili eurodeputati, siete di fronte ad una scelta secca: sostenere i valori limite di emissione che sono stati adottati per affrontare l’impatto sulla salute pubblica causata dagli inquinanti dalle automobili o offrire una copertura ai costruttori di automobili che infrangono la legge, legalizzando la loro violazione? Noi confidiamo nel vostro senso di responsabilità ma terremo d’occhio le indicazioni di voto di tutti i Gruppi e il voto di ciascuno di voi, e ne daremo ampia comunicazione. Non perdete quest’occasione per dimostrare che l’Europa può essere “amica” dei cittadini!

di Francesco Ferrante, Green Italia