La nuova pista di Peretola impedirà il raggiungimento di nuovi traguardi scientifici?

La Magia della gravità è stata svelata a Firenze

Ricercatori Infn e Lens hanno compiuto la prima misura diretta della curvatura del campo gravitazionale

[8 gennaio 2015]

La proverbiale mela che piombando a terra suggerì a Isaac Newton l’intuizione giusta per rivelare la legge di gravità non ha ancora finito di cadere, e stavolta si è fermata in Toscana. Un gruppo di ricerca del Laboratorio Europeo di Spettroscopia non Lineare (Lens) dell’Ateneo fiorentino e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) è infatti riuscito a compiere la prima misura diretta della curvatura del campo gravitazionale, vale a dire l’influenza che un corpo esercita sullo spazio nel quale si trova.

Il fenomeno, spiegato da Albert Einstein ormai un secolo fa, non era mai stato indagato a questo livello di dettaglio. A cento anni dalla formulazione dell’equazione della teoria della relatività generale è stato il team radicato in Toscana a fare un passo avanti, sotto la guida di Guglielmo Tino, ordinario di Fisica della materia presso l’Ateneo fiorentino e ricercatore Infn.

Il successo scientifico, pubblicato sulla rivista “Physical Review Letters” sotto al titolo Measurement of the gravity field curvature by atom interferometry, è stato ottenuto in particolare grazie a un nuovo sensore quantistico basato sull’uso di tre interferometri atomici posizionati in modo da misurare simultaneamente l’effetto di una massa sulla curvatura del campo gravitazionale.

«Gli interferometri atomici sono legati alla natura duale, corpuscolare e ondulatoria, delle particelle descritte dalla meccanica quantistica – spiega Tino – Così come in un interferometro ottico un’onda luminosa viene separata e ricombinata, anche gli atomi in certe condizioni possono essere trattati come onde ed essere divisi in più parti che si propagano separatamente e vengono riflesse e ricombinate. Per fare ciò però è necessario rallentare gli atomi da una velocità di alcuni km/s, tipica di un gas a temperatura ambiente, fino a velocità di pochi mm/s, corrispondente a temperature bassissime, di qualche miliardesimo di grado Kelvin. E’ tramite la luce laser che gli atomi possono essere raffreddati e ‘intrappolati’, mantenendoli a velocità così ridotte».

La misura della curvatura del campo gravitazionale – interessante in campi come la geofisica e la geodesia, e per la verifica di modelli di distribuzione delle masse –, riferiscono dall’Ateneo, è stata realizzata nell’ambito dell’esperimento Magia (Misura Accurata di G mediante Interferometria Atomica): di trucchi stavolta però non ce ne sono. E speriamo neanche amare sorprese. Sono stati infatti proprio direttori e ricercatori  del Cnr e del Lens  a dirsi negli ultimi tempi molto preoccupati per il futuro del loro lavoro, a causa dell’ormai famosa nuova pista da 2.400 metri che si vuole costruire all’aeroporto di Peretola. Sarà davvero d’intralcio alla ricerca scientifica di altissimo livello che si conduce al Polo di Sesto? La domanda è tutt’altro che peregrina, anche se forse è stata tirata fuori dal cilindro un po’ troppo tardi.