Meraviglie dell’evoluzione: il moscerino con le formiche-ragno sulle ali [PHOTOGALLERY]

[11 novembre 2013]

Il “caso” di incredibile mimetismo è diventato virale su internet dopo che Ziya Tong  ha postato su Twitter una foto di un insetto che sembrano 3: si tratta di una Goniurellia tridensè, un moscerino tephritid (i veri moscerini della frutta) e la foto è stata scattata Peter Roosenschoon, della Dubai Desert Conservation Reserve. Sulle estremità delle ali del moscerino i normali disegni presenti i queste specie diventato quelle che a prima vista sembrano due formiche, ma che potrebbero anche essere l’immagine composta di un ragno.

Della cosa se ne è occupato persino il New York Times, che ha ripreso l’articolo originale su The National, un quotidiano degli Emirati arabi uniti, nel quale Brigitte Howarth – l’entomologa della Zayed University che per prima ha scoperto la Goniurellia tridensè negli Emirati Arabi Uniti – dice che «L’immagine sull’ala è assolutamente perfetta». Va anche detto che fino ad ora nessuno si era accorto di nulla, visto che la specie è nota dal 1910 e che le specie di Goniurellia si trovano in tutto il Mediterraneo, in Medio Oriente, in Africa ed Asia. Nei soli Emirati Arabi Uniti, ci sono 27 specie note con disegni sulle ali; alcune presentano forme semplici, ma altre, come la  Goniurellia tridensè, hanno immagini molto più complesse.

La  Howarth ha visto la Goniurellia tridensè  su un ramo di oleandro nel nord dell’Oman: «Stavo guardando il gambo delle foglie e ho notato che c’erano alcuni insetti che strisciavano intorno. Guardando più attentamente ho iniziato a notare quelle che pensavo fossero un paio di formiche che gli si muovevano intorno». In un momento pensava che l’insetto fosse infestato da formiche sulle ali, «Ma erano così simmetriche che ho pensato, “Oh, questo non è possibile”. Quando sono arrivata al microscopio mi sono resa conto che quelli erano insetti dipinti sulle ali».

In contrasto con le sue ali e gli occhi verdi brillanti, il corpo del moscerino è di un grigio verdastro opaco, «Colorato quasi cripticamente – spiega la Howarth -, si confonde con le foglie di cui lo abbiamo trovato».

Ma perché queste formiche sulle ali? Secondo la Howarth, «Quando è minacciata, la mosca espone le sue ali per dare l’apparenza di formiche che camminano avanti e indietro. Il predatore si confonde e i moscerini  volano via». Ma qualcuno ha fatto subito notare che questo non ha molto senso perché il moscerino potrebbe volare via appena vede il predatore, invece di tentare di ingannarlo perdendo solo tempo.

La spiegazione è probabilmente un’altra: alcuni  tephritidi hanno immagini simili ad un ragno sul loro corpo ed ali. A quanto pare il predatore della Goniurellia tridensè  è un ragno saltatore e quando è alla caccia di questi moscerini vede un ragno finto che è già occupato ad attaccare la sua possibile preda e gira al largo. Ma cosa c’entrano le formiche? La Howarth suggerisce anche una funzione sessuale dell’immagine: «Questo meccanismo di difesa in volo può  anche essere attraente per i potenziali compagni». Ma questo ha ancora meno senso, perché un moscerino con le formiche sulle ali sarebbe più attraente, visto che questi insetti non mangiano formiche?

Questo comportamento elaborato potrebbe essere una risposta all’ambiente molto ristretto nel quale vive la  Goniurellia tridensè  ed anche la Howarth ammette che «Qualcosa che può sopravvivere ovunque non ha bisogno di avere tanti fattori di protezione». Quindi la spiegazione più realistica è che l’immagine sulle ali  migliori le possibilità di sopravvivenza e di riproduzione.

La teoria che sembra più plausibile è che le “formiche” rappresentino in realtà, ad ali chiuse in posizione di riposo, proprio l’immagine di un ragno saltatore  la stessa cosa che fanno specie diverse – come Rhagoletis e Zonosemata, che sono frutto parassiti delle colture, e quindi molto più studiati – che hanno sviluppato ali che sembrano un ragno. Ma  le mosche che imitano il ragno sono in una sottofamiglia totalmente diversa dalle Tephritidae e le formiche/ragno potrebbero essere un’eredità evolutiva ancestrale condivisa da entrambe le sottofamiglie.

Insomma, ancora una volta noi esseri umani vediamo “formiche dove in realtà non esistono, ma quando guardiamo al mondo “alieno” degli insetti dovremmo lasciare da parte il nostro punto di vista antropocentrico e le nostre emozioni e pregiudizi su quel che sta realmente accadendo. Ci sono talmente così tante incredibili strategie di mimetismo nel mondo che è impossibile incasellarle. Dovremmo invece capire che la selezione naturale procede per strade che ci sembrano incredibili e che le sta percorrendo e sperimentando anche ora.