Microeolico nelle aree industriali pratesi? Intanto si valuta se il vento è sufficiente

[5 giugno 2013]

Nella piana tra Pistoia, Prato e Firenze tira vento sufficiente per produrre energia elettrica? Presto lo sapremo grazie al progetto “Pratowind”, per la valutazione del potenziale eolico nelle aree industriali pratesi. I ricercatori del Consorzio di Ricerca Re-Cord, hanno installato al Macrolotto 1 una torre anemometrica di 30 metri di altezza che in questi giorni ha iniziato ad inviare informazioni dando così il via ad una campagna anemometrica mirata alla valutazione del potenziale mini e microeolico nelle zone industriali della provincia di Prato.

Il fine ovviamente è l’installazione di impianti microeolici in queste aree, dove risulta avvantaggiata sia sul piano dell’impatto visivo (non esistono generalmente vincoli di paesaggio), sia sul piano dell’impatto sonoro (benché limitato nel caso del mini e micro eolico), sia sul piano delle problematiche di allacciamento alla rete di distribuzione dell’energia elettrica prodotta (è presente in genere una cabina in media tensione). Di certo qualcuno avrà senz’altro da ridere anche su questo, magari con argomenti tipo: visto che queste aree hanno già un forte impatto antropico ecc ecc, ma a noi l’iniziativa pare interessante.

Il vento che soffia sulla piana ora sarà continuamente misurato nella sua intensità e direzione a tre diverse altezze, permettendo così di ricostruirne con accuratezza il profilo verticale e di valutare l’energia che si potrebbe estrarre attraverso l’uso di pale eoliche di piccole dimensioni.  Il progetto si avvale del supporto della provincia di Prato, settore Ambiente, di Consiag e di Estra, mentre l’anemometro è ospitato all’interno dell’area del depuratore di Gida.