Aeroporto di Firenze, il governo ritira l’emendamento

Esulta la sinistra: «scelta saggia, il segno che c’è un limite all’indecenza»

[15 dicembre 2015]

peretola

Niente deroghe paesaggistiche sul nuovo aeroporto di Firenze. E’ stato infatti ritirato dal governo l’emendamento  presentati dai relatori e sul quale le opposizioni hanno dato battaglia, minacciando un ostruzionismo no stop, per tutta la notte.

Il 13 dicembre nella Commissione Bilancio della Camera dei Deputati i relatori di maggioranza  avevano  proposto un emendamento alla Legge di Stabilità 2016 con il quale si sanciva che «i piani di sviluppo aeroportuale degli aeroporti finanziati o cofinanziati dallo Stato, considerati aeroporti d’interesse nazionale, (..) sono redatti e approvati al di fuori del procedimento di valutazione d’impatto ambientale non oltre l’inizio dei lavori” e che “Il parere favorevole espresso dalle regioni interessate (..) comprende e assorbe a tutti gli effetti la verifica di conformità urbanistica e paesaggistica delle singole opere inserite negli stessi piani».

I deputati di Alternativa Libera – Possibile  hanno annunciato oggi che «Il governo ha deciso di ritirare il suo emendamento alla legge di stabilità che di fatto spianava la strada alla costruzione del nuove aeroporto di Firenze in spregio alle norme vigenti e bypassando la volontà popolare.  Se pensa di ripresentarlo in aula alla Camera, magari blindandolo con la fiducia, metta in conto di dover farci portare via di peso dalle emiciclo di palazzo Montecitorio perché combatteremo con tutte le nostre forze per evitare questo scempio».

Anche secondo le parlamentari toscane di Sel-Sinistra Italiana Marisa Nicchi e Alessia Petraglia è «Una buona notizia dopo una battaglia condotta dall’opposizione per tutta la notte alla Camera, dove è in discussione in commissione la Legge di Stabilità! Il ritiro dell’emendamento pro aeroporto di Firenze è una scelta saggia, il segno che c’è un limite all’indecenza persino per l’arroganza di questo Governo. Il Governo si è dimostrato arrogante e autoritario. Di fronte a questo buon risultato politico preoccupa il comportamento della Regione Toscana, rimasta a guardare e a lanciare vaghi proclami per bocca del Governatore Rossi senza prendere posizioni forti, decise, concrete nell’interesse dei cittadini e delle comunità locali».

Rossi e il governo erano già stati attaccati anche dal  capogruppo regionale di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori,  che in un comunicato aveva detto:  «Neanche il tempo di archiviare la passerella della Leopolda ed ecco che nella notte arriva un bel regalo per i cittadini toscani da parte del governo Renzi».

Fattori spiegava:  «Insomma, se la Valutazione d’impatto Ambientale (VIA) è negativa non si deve ripensare l’opera, ci dice il PD, ma semplicemente cancellare la VIA. Davvero un’opera così delicata come un nuovo aeroporto si può fare senza le necessarie garanzie tecniche ed espropriando di ogni competenza le amministrazioni locali interessate?.  Con quest’atto d’imperio senza precedenti l’Italia non potrà che essere sanzionata dall’Unione Europea. E certamente non ci sfugge che il Presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, è il braccio destro di Matteo Renzi ».

Poi la frecciata contro Rossi: «Come va ricordato che il Presidente Rossi ha voluto dare parere favorevole all’aeroporto nonostante la clamorosa stroncatura dei suoi stessi uffici tecnici e i pesanti rilievi espressi dall’Università di Firenze. Il Partito Democratico, come sta ampiamente dimostrando con la truffa della contro-riforma sanitaria regionale, ha deciso che i cittadini non contano più nulla, al punto che si vuol impedire a tutti i costi che si celebri il referendum.  Ma pure le regole, le leggi, il lavoro dei tecnici e degli scienziati viene buttato nel cestino se ostacola gli interessi economici e finanziari che oggi il PD rappresenta, come dimostra la vicenda dell’aeroporto di Peretola».

Alla fine il Governo, forse  esposto su troppi fronti toscani, ha fatto marcia indietro.