Aeroporti toscani

Approvazione Variante al Pit: la maggioranza tiene ma le incertezze di merito non sono cancellate

[25 luglio 2013]

Andare in vacanza con una mezza crisi della maggioranza di centrosinistra che sostiene l’esecutivo a guida della Regione Toscana, non sarebbe stato “opportuno”. Quindi il presidente Enrico Rossi aveva chiesto di fatto una verifica e l’esame ieri è stato superato anche se non certo a pieni voti. Le fibrillazioni nella maggioranza, su una questione così importante per la legislatura come è appunto la Variante al Pit con il potenziamento dell’ aeroporto e la realizzazione del Parco della Piana, rimangono tutte.

Il documento è passato con 33 voti su 50 presentì, 27 del centrosinistra, uno in più della maggioranza necessaria, e 6 del centrodestra (2 di Udc, 2 di Più Toscana, 2 di Fratelli d’Italia), 2 no (dai dem Vanessa Borettì e Fabrizio Mattei), 15 astenuti (14 Pdl e i Gruppo misto) e 5 consiglieri che non hanno votato. Questi i numeri che dimostrano come la maggioranza di centrosinistra sia stata appena autosufficiente e confermano come scelte di governo del territorio si siano trasformate in una questione puramente politica. Nel merito tutti gli interrogativi rimangono aperti.

«Approvando questa variante, dopo decenni di discussioni, la Regione ha fatto una chiara scelta di governo. Una scelta che favorisce lo sviluppo, tutela la salute, l’ambiente e promuove un’innovazione di qualità. Insomma una scelta che guarda al futuro della Toscana. Sono sereno, contento di questo risultato, ottenuto dopo tanto lavoro» ha dichiarato Rossi.

Secondo la Regione sono tre le scelte che caratterizzano questo atto di governo: la scelta di tutelare 7mila ettari di territorio, un polmone verde nell’area più urbanizzata della regione (il Parco della Toscana sarà anche il parco più grande d’Italia); la scelta di prolungare la linea 2 della tramvia da Peretola in due direzioni: verso il Polo scientifico fino a Sesto e poi in direzione di Campi; l’ammodernamento dell’aeroporto di Peretola che così sarà più sicuro e meno inquinante.

In sostanza per l’esecutivo non ci sono contraddizioni tra cambiamenti di assetto della pista e tutela del parco, cosa che invece è stata messa in evidenza da amministrazioni locali, associazioni ambientaliste, e da alcuni consiglieri della stessa maggioranza. Il Progetto che dovrà presentare Adf probabilmente farà un po’ di chiarezza, e al momento  vedremo se a qualcuno si allungherà il naso.

Incertezze poi rimangono sull’impatto ambientale e sociale per chi abita e lavora nella Piana, sullo spostamento del fosse reale e del casello autostradale, sulla salvaguardia delle aree protette di interesse comunitario, sul potenziale impatto su Prato, sulla sostenibilità economica ancora da dimostrare.

Di fatto è evidente che Firenze non ha fatto un passo indietro (emblematicamente Renzi ha fatto una telefonata a Rossi complimentandosi per il risultato): la città capoluogo voleva il suo aeroporto potenziato e lo ha ottenuto (anche se la strada per l’approvazione definitiva è ancora lunga) alla faccia delle indicazioni europee e delle sinergie con lo scalo aeroportuale pisano.