Assi viari di Lucca, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione apre un fascicolo

Michele Urbano di Legambiente Lucca: finalmente qualcuno ci ha risposto

[2 marzo 2015]

Dopo alcune segnalazioni inoltrate da Legambiente Lucca ai vari Enti competenti l’Autorità Nazionale Anti Corruzione (Anac), presieduta da Raffaele Cantone, ha aperto  un fascicolo per far luce sulla legalità dell’iter tecnico-amministrativo seguito da ANAS S.p.A. sugli Assi viari di Lucca, chiedendo, inoltre,  spiegazioni puntuali relative alla fase economico-finanziaria dell’intervento.

Infatti nella nota inviata il 27 febbraio al Ministero dei Trasorti e all’ANAS, l’Anac chiede di «fornire informazioni aggiornata sull’iter tecnico amministrativo dell’intervento» e di «ragguagliare sulle questoni attinenti alla fase economico-finanziaria dell’uintervento medesimo e al suo inserimento negli strumenti di programmazione, in particolare il programma MIT-ANAS 2007/2011».  scrive.

E’ soddisfatto  Michele Urbano, presidente del circolo Legambiente Lucca  che in una lettera ringrazia l’Ufficio Vigilanza Lavori dell’Anac. Ecco cosa scrive:

«Appare quanto mai opportuna la comunicazione dell’ANAC: nessun Ente competente ha mai dato risposta alle nostre ripetute osservazioni, alcune delle quali erano anche state sottolineate e fatte proprie dai Garanti nel corso dell’inchiesta pubblica; il loro parere relativamente alla “Legittimità degli atti amministrativi”, è annidato in un allegato della ponderosa nota della Provincia di Lucca, prot. nr. 0211563/2014 del 21/10/2014 avente oggetto “D.Lgs. 12 Aprile 2006 n.163 e s.m.i. Sistema Tangenziale di Lucca. Progetto preliminare della Viabilità Est di Lucca comprendente i collegamenti tra Ponte a Moriano e i caselli dell’A11 del Frizzone e di Lucca Est. Procedura di Valutazione di impatto ambientale comprensiva di Valutazione di Incidenza. Trasmissione Rapporto Interdisciplinare”, trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’ANAS ed alla Regione Toscana – “Tamquam non esset” -. Nonostante l’Amministrazione provinciale dichiari di aver rispettato le leggi sulla partecipazione, in realtà ha negato a questa Associazione l’accesso agli atti al suo “Rapporto Interdisciplinare”, che, tra l’altro, non presente sul sito WEB dell’Ente. Fra le risposte mancate (volutamente?) dell’Amministrazione Provinciale di Lucca annoveriamo quella relativa alla questione del“Programma di miglioramento della mobilità automobilistica della piana di Lucca, del sistema urbano di Lucca e dell’Accessibilità al sistema autostradale, valutazione integrata ai sensi del Titolo II capo I della legge regionale 3 gennaio 2005, n°1”, di cui alla nota di trasmissione prot. Provincia di Lucca n. 205411 del 23/10/2012, atto amministrativo da considerarsi nullo (e quindi privo di ogni efficacia), in quanto non approvato dal Consiglio Provinciale, risultante fra i documenti fondanti l’Intesa del 2008 che ha portato a stabilire le modalità attuative degli interventi infrastrutturali relativi alla mobilità nella piana Lucchese, determinando l’inserimento del sistema degli Assi Viari nelle opere di cui alla Legge Obiettivo».

Per questo Legambiente ri-invia a tutti gli Enti interessati la nota dell’8 ottobre 2014, che fino ad ora non ha avuto nessun riscontro dall’Amministrazione Provinciale di Lucca.