Assi viari Lucca, Legambiente segnala irregolarità negli atti a Renzi ed al Cipe

[17 novembre 2014]

Legambiente Lucca ha segnalato al presidente del Consiglio e del Cipe, Matteo Renzi, «le irregolarità denunciate dai Garanti nel Parere finale dell’Inchiesta Pubblica sugli Assi Viari, che sono state occultate dal “Rapporto Istruttorio” trasmesso dall’Amministrazione provinciale di Lucca, in quanto in tale documento non era stata espressamente esposta la questione pregiudiziale della “Legittimità degli atti amministrativi” che, a detta dei Garanti, “mette in discussione la legalità degli atti”».

Gli ambientalisti sottolineano che «L’inchiesta pubblica, infatti, si è conclusa con una relazione svolta dai Garanti, le cui risultanze, per legge, devono essere valutate prima che il CIipe approvi, finanziandolo, il progetto. Il preventivo ed efficace controllo sulla legittimità degli atti di programmazione dell’amministrazione pubblica è elemento strategico, in un momento di così grave crisi economica ed estesi tagli alla spesa sociale, in rapporto a spese afferenti ad opere pubbliche non correttamente programmate. Le opere devono essere, infatti, non solo utili ma necessarie: ciò trova il proprio fondamento giuridico nella corretta fase di programmazione delle opere, per legge obbligatoria, che fornisce l’unità di misura della necessità delle stesse rispetto a scelte spesso unicamente politiche».

Ecco il testo inviato a Renzi dal presidente di Legambiente Lucca Michele Urbano:

Legge Obiettivo ed infrastrutture di competenza del “Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti” e della “Regione Toscana” – Nota prot. Provincia di Lucca nr. 0211563/2014 del 21/10/2014 avente oggetto “D.Lgs. 12 Aprile 2006 n.163 e s.m.i. Sistema Tangenziale di Lucca. Progetto preliminare della Viabilità Est di Lucca comprendente i collegamenti tra Ponte a Moriano e i caselli dell’A11 del Frizzone e di Lucca Est. Procedura di Valutazione di impatto ambientale comprensiva di Valutazione di Incidenza. Trasmissione Rapporto Interdisciplinare” – Legittimità degli atti in relazione all’approvazione del progetto da parte del CIPE ex. art. 165 D.lgs 163/2006

In relazione alla procedura VIA speciale in oggetto, anche in rapporto a spese attualmente in corso che potrebbero essere illegittime, la presente è per portare espressamente a conoscenza del CIPE le questioni inerenti la “Legittimità degli atti amministrativi“ espresse nelle “VALUTAZIONI E I PARERI FINALI DEL COMITATO DEI GARANTI”, annidati nell’allegato F della nota dell’Amministrazione Provinciale citata in oggetto, strettamente collegate ad elementi conclusivi, emersi dal confronto pubblico, non espressamente citate nel “RAPPORTO INTERDISCIPLINARE”. trasmesso dall’Ente.

L’Avvocatura della Regione Toscana, con nota a firma dell’ Avv. Lucia Bora in data 9 settembre 2013, ha infatti indicato quale riferimento per tutta la fase di pubblicità e di partecipazione del pubblico al procedimento in oggetto la L.R.T. n. 1/2005, che all’art. 53, “Inchiesta pubblica e contraddittori”, prescrive che “2. (…) L’inchiesta si conclude con una relazione sui lavori svolti ed un giudizio sui risultati emersi, da acquisire e valutare ai fini della pronuncia di compatibilità ambientale.”.

Di seguito esponendo: nel corso di un contraddittorio avuto nell’inchiesta pubblica del 20 settembre u.s. a Capannori, ANAS non ha chiarito l’effettivo inserimento dell’opera in oggetto nel Programma ANAS-MIT 2007-2011, eludendo anche una specifica richiesta di chiarimento di merito del Presidente/Garante dell’Inchiesta Pubblica, dott. Paolo Benedetti; né ANAS o il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno successivamente affermato il reale inserimento di tale infrastruttura, non rispondendo ad una nostra specifica eccezione, formalmente eccepita nel corso dell’inchiesta pubblica con nota PEC inviata il 06/10/2014 agli Enti competenti. Affinché vi fosse corrispondenza con quanto dichiarato da ANAS l’infrastruttura in questione sarebbe dovuta risultare fra quelle programmate con il “Piano degli Investimenti ANAS 2007-2011”, di cui al Contratto di Programma 2007 approvato dal CIPE con delibera n. 65 del 20 luglio 2007, stipulato il 30 luglio 2007 fra il Ministero delle Infrastrutture e l’ANAS, approvato con Decreto Interministeriale in data 21 novembre 2007 n. 3191/ru, registrato alla Corte dei Conti in data 17 dicembre 2007, Reg.9, Fgl. 322.

Il Comitato dei Garanti, composto dalla Prof.ssa Maria Rosa Vittadini, dall’Ing. Paolo Berdini e dal Dott. Gabriele Bollini, nel proprio parere reso al termine dell’inchiesta pubblica, richiesta dalla stessa Amministrazione Provinciale di Lucca, in relazione alla “Legittimità degli atti amministrativi“ denuncia che “Una articolata osservazione dell’associazione Legambiente della città di Lucca solleva la questione della correttezza amministrativa dell’opera rilevando l’incertezza sull’effettivo inserimento nel Contratto di Programma MIT-Anas 2007 e, a cascata, su tutti gli atti che ne sono discesi nel tempo.

Nell’Atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro Stato-Regione Toscana del 2011 l’opera è inserita tra le priorità di finanziamento sotto il titolo “Statale 12-viabilità est di Lucca” con valore di 200 milioni di euro, ma senza alcun riferimento al soggetto responsabile della copertura di tale finanziamento. L’assenza dello studio di fattibilità previsto dalla L 163/2006 aggrava l’incertezza e mette in discussione la legalità degli atti. A tutela della correttezza dell’intero processo decisionale la Provincia di Lucca ha provveduto ad inoltrare la documentazione ai soggetti competenti per ogni valutazione in merito.”. Con nota dell’Amministrazione Provinciale di Lucca prot. n. 0200761 del 7/10/2014 , avente oggetto “Trasmissione documentazione presentata dal Circolo Legambiente Città di Lucca nell’ambito della procedura di Inchiesta pubblica inerente il sistema tangenziale di Lucca”, Il Presidente/Garante dell’Informazione dell’Inchiesta Pubblica ha trasmesso ufficialmente alla Struttura Tecnica del MIT, alla Direzione Generale della Presidenza della Regione Toscana Settore VIA, al Responsabile VIAdella Provincia di Lucca, ad ANAS S.p.A. e per conoscenza alla scrivente associazione, le osservazioni da noi protocollate unitamente alle due presentazioni, che abbiamo effettuato nell’ambito dell’Inchiesta Pubblica. A tutt’oggi la valutazione indicata dai Garanti, necessaria per il proseguimento del corretto iter amministrativo, non è avvenuta.

E’ utile rilevare che, nell’ambito del quadro programmatico operato da ANAS nella SIA, così come riportato anche nel su citato “RAPPORTO INTERDISCIPLINARE” dell’Amministrazione Provinciale di Lucca, l’opera risulterebbe confermata nel «“Piano degli Investimenti ANAS 2007-2011” tra le opere di Legge Obiettivo – Ulteriori interventi». In realtà il “Piano degli Investimenti ANAS 2007-2011” nella sua versione definitiva del 20 luglio 2007, così come ci è dato conoscere (essendoci stato negato l’accesso agli atti  ed essendo per altro assente dal sito web del CIPE il riferimento alla pubblicazione sulla G.U.R.I. della Delibera di approvazione CIPE n. 65/2007, in contrasto con quanto dichiarato del Presidente ANAS, dott. Pietro Ciucci, in Commissione Ambiente alla Camera il 9 ottobre 20133), risulta articolato in 6 distinte “sezioni”, nessuna delle quali comprende alcun “Elenco di opere infrastrutturali di nuova realizzazione Legge Obiettivo – Ulteriori interventi”, in quanto sezione stralciata dall’articolato, composto dalle dieci sezioni presenti nell’”Elenco opere infrastrutturali di nuova realizzazione”, allegato alla proposta di cui allo “schema del nuovo Piano economico Finanziario che ANAS S.p.A. ha predisposto” trasmesso dall’allora Ministro delle Infrastrutture on. Di Pietro al Senato della Repubblica con nota prot. Senato della Repubblica Gabinetto del Presidente n. 6336/07 del 27 giugno 2007, avente oggetto “articolo 1, comma 1018, della legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007) – nuovo Piano economico-finanziario di ANAS S.p.A.”, “al fine della sua successiva approvazione con il decreto interministeriale previsto dalla disposizione legislativa in oggetto (…). Analoga trasmissione ho effettuato al Presidente della Commissione VIII^ del Senato della Repubblica nonché al Presidente della Camera dei Deputati ed al Presidente della Commissione VIII^ della Camera dei Deputati”.

Poiché l’inserimento dell’Infrastruttura in oggetto nel Contratto di Programma MIT-Anas 2007, ai sensi della DELIBERA CIPE del 14 febbraio 2014 “Contratto di programma ANAS 2014 (Delibera n. 4/2014)”, è pregiudiziale per ottenere in maniera legittima i finanziamenti vantati per il «Sistema tangenziale di Lucca – tratto Lucca est – 1° stralcio», al fine di favorire la corretta attuazione delle opere comprese nel Programma vigente MIT-ANAS, che potrebbe essere illegittimamente alterato da una intera sezione di infrastrutture non realmente inserite nel Piano MIT-ANAS 2007, è essenziale che le considerazioni pregiudiziali sulla legittimità degli atti denunciati dai Garanti siano chiariti prima che il CIPE, con propria deliberazione di merito, approvi il progetto in parola determinandone il relativo finanziamento.

La mancata programmazione dell’opera in oggetto altera, inoltre, le priorità immediate di finanziamento stabilite. Nella fattispecie l’annunciato finanziamento relativo al “quadruplicamento della linea ferroviaria Lucca Pistoia” (sic!), fantasticato dall’Esecutivo nel cosiddetto Decreto “Sblocca Italia”, è condizionato dal fatto che lo stesso rientri fra gli interventi “appaltabili entro il 30 aprile 2015 e cantierabili entro il 31 agosto 2015”. Un più concreto raddoppio di tale tratta ferroviaria appare, pertanto, una promessa irrealizzabile, in quanto si scontra con la ruvida realtà di un’opera che potrà solo in parte essere potenziata/velocizzata in un tratto a binario unico (che rimarrà tale), con l’eliminazione dei passaggi a livello, e solo in parte raddoppiata, quale logica conseguenza di fasi progettuali sviluppatesi nell’ambito della cornice programmatoria stabilita dal medesimo accordo quadro e con lo stesso grado di priorità dell’opera stradale in oggetto. Preso atto delle premesse finanziarie favorevoli domandiamo come mai non si sia ancora provveduto con urgenza all’aggiornamento dell’Intesa Generale Quadro del 16/06/2011 per “sbloccare” concretamente il raddoppio della linea ferroviaria, determinando la variazione dei relativi progetti che attualmente la interessano.

Il preventivo ed efficace controllo sulla legittimità degli atti di programmazione dell’amministrazione pubblica è elemento strategico, in un momento di così grave crisi economica ed estesi tagli alla spesa sociale, in rapporto a spese afferenti ad opere pubbliche non correttamente programmate. Le opere devono essere, infatti, non solo utili ma necessarie: ciò trova il proprio fondamento giuridico nella corretta fase di programmazione delle opere, per legge obbligatoria, che fornisce l’unità di misura della necessità delle stesse rispetto a scelte spesso unicamente politiche: si fa appello alla sensibilità etica di tutti i soggetti in epigrafe, favorendo la partecipazione alla conoscenza dei fatti da parte di tutti i cittadini tramite anche gli organi di informazione, condizione essenziale al conseguimento della condivisione dei progetti che li riguardano, nell’ambito della legalità degli atti amministrativi.