Bella la tramvia a Firenze, ma la pista ciclabile dov’è?

[11 luglio 2014]

FIAB FirenzeInBici e da Legambiente Firenze, assistite dall’avvocato Jacopo Michi, hanno presentato oggi una istanza in cui si chiede al Comune di realizzare le piste ciclabili lungo il percorso della linea 3 della tramvia. Nella premessa del documento si esprime soddisfazione per la scelta «dell’Amministrazione Comunale di dotare la città di un efficace sistema tranviario (linee 1, 2 e 3), che permetterà ai cittadini di abbandonare il mezzo privato a motore a favore del mezzo pubblico, in un’ottica di progressivo adeguamento alle best practices di mobilità sostenibile a livello europeo e mondiale».

Si rileva tuttavia che «la realizzazione della linea 3 della tramvia non sarà accompagnata da alcun intervento teso a favorire (od anche solo a non peggiorare) la mobilità ciclistica”. Di conseguenza i ciclisti “si troveranno a circolare insieme alle autovetture in una carreggiata assai ristretta e notevolmente trafficata, con gravi pericoli per l’incolumità del ciclista (si pensi, in particolare, al sorpasso da parte di veicoli di grandi dimensioni);«».

L’istanza ricorda poi che la normativa prevede, in caso di manutenzione straordinaria della sede stradale, l’obbligo di realizzare percorsi ciclabili adiacenti. Cosa, del resto, già prevista dalla provincia che raccomanda: «la progettazione del percorso della tramvia deve tener conto della necessità di facilitare la mobilità pedonale e ciclabile».

FIAB FirenzeInBici e Legambiente Firenze invitano quindi l’amministrazione comunale «a realizzare, nelle strade interessate dal progetto della linea tranviaria n. 3 e contestualmente ai lavori necessari alla sua realizzazione le necessarie infrastrutture di supporto alla mobilità ciclistica”. Inoltre invitano il Comune, “durante la fase di cantierizzazione dell’opera, ad adottare misure idonee a garantire la sicurezza dei ciclisti nei tratti di strada interessati dai lavori, predisponendo appositi percorsi alternativi che tengano conto della peculiarità del mezzo».

di FIAB FirenzeInBici