Bike sharing, 4mila biciclette per Firenze: ecco come funziona il nuovo servizio

[25 luglio 2017]

Un parco di 4mila biciclette – dotate di Gps e facilmente identificabili – sarà in funzione a Firenze h24 per tutti i giorni dell’anno a partire dal prossimo 2 agosto, dando il via all’atteso servizio di bike sharing a flusso libero: le bici non avranno infatti bisogno di stazioni di parcheggio fisse, e l’utente potrà lasciarle/trovarle ovunque tra gli spazi in cui è normalmente consentita la sosta delle biciclette (anche se, per semplificare l’utilizzo da parte degli utenti, in una prima fase ci saranno circa 130 aree riservate alla sosta del bike sharing, individuate da apposita segnaletica soprattutto entro la cerchia dei viali ma presenti anche nelle zone più decentrate).

Si tratta di un servizio atteso da anni – spiegano da FIAB Firenze Ciclabile ONLUS – e per il quale durante le varie fasi di studio e progettazione non sono mai mancati il supporto e la consulenza dell’associazione agli uffici della direzione mobilità. «Sappiamo che chi prova la bicicletta difficilmente la lascia, dopo averne scoperti i vantaggi – dichiara Luca Polverini, presidente di FIAB Firenze Ciclabile – Siamo quindi certi che il nuovo servizio invoglierà sempre più fiorentini ad usare la bici (superando le perplessità dovute ai furti ed alla manutenzione) ed innescheranno un ciclo virtuoso, aumentando il numero dei ciclisti abituali. Nel periodo precedente al lancio abbiamo evidenziato alcune serie criticità sul nuovo servizio, a cominciare dal problema della sosta. L’Amministrazione ha recepito e condiviso questa nostra preoccupazione e già dalla fase iniziale verranno previste aree di sosta dedicate per le bici del bike sharing. Riteniamo che il passo successivo debba essere una revisione del regolamento di polizia municipale in materia di mobilità ciclistica e sosta dei velocipedi».

A coloro che sollevano perplessità sull’opportunità di avviare un servizio di bike sharing in una città in cui le piste ciclabili sono ancora carenti, l’associazione FIAB Firenze Ciclabile risponde che ciò che può sembrare un problema, potrebbe al contrario trasformarsi in un’opportunità. L’associazione si augura infatti che di fronte al successo del servizio l’Amministrazione Comunale prenda finalmente atto dell’importanza della mobilità ciclistica e proceda alla realizzazione delle necessarie infrastrutture che i ciclisti reclamano da tempo senza contare che è ormai assodato il binomio “più bici più sicurezza stradale per tutti”.

Un primo bilancio – sottolineano dalla FIAB – potrà essere espresso soltanto dopo l’estate, quando il servizio sarà a regime, l’auspicio è che le 4000 biciclette del bike sharing portino ad un aumento del numero di ciclisti in circolazione con un conseguente beneficio per tutta la città.

Come funziona praticamente il servizio, gestito da Mobike? Lo spiega il Comune di Firenze

L’utente scarica l’applicazione gratuita Mobike dall’Apple Store o da Google Play. Il passaggio successivo è la creazione di un account utilizzando il numero di cellulare a cui arriverà il codice di verifica da inserire per pagare il deposito cauzionale con carta di credito/debito a garanzia della copertura, almeno parziale, dei costi sostenuti in caso di comportamento inappropriato o di vandalismo da parte dell’utente. Sempre tramite l’APP si può consultare la mappa localizzando le biciclette più vicine. È possibile anche prenotare (massimo 15 minuti) semplicemente selezionando la bici e cliccando “prenota”. Una volta individuato il mezzo, è sufficiente cliccare il pulsante “sblocca” sull’APP e, scansionando il QR code vicino al manubrio della bici, il lucchetto si apre automaticamente. Una volta giunti a destinazione è possibile lasciare la bicicletta in modo sicuro in una qualunque delle zone individuate e segnalate, chiudendo la leva sul lucchetto intelligente. Una volta bloccato l’APP provvede automaticamente a terminare il viaggio.

Le bici Mobike  permettono di monitorare il comportamento dei fruitori nell’ottica di prevenire e scoraggiare  possibili furti, danni  o atti vandalici  e l’utente, sempre attraverso l’APP, può segnalare anche eventuali guasti e malfunzionamenti: basta riportare il numero identificativo della bici e la descrizione del problema (con massimo 140 caratteri).

Per il periodo di lancio sono previste tariffe promozionali sia per la quota di utilizzo sia per la quota di deposito: la tariffa base di utilizzo per un periodo di 30 minuti è di 30 centesimi; il deposito è di 1 euro. Saranno disponibili modalità di abbonamento che prevedono formule mensili, trimestrali, semestrali e annuali.