Trasporto merci su ferro, la Toscana avanza: arrivano i binari dentro il porto di Livorno

Rossi: «E' un investimento importante non solo per Livorno ma per tutta la Toscana e il nostro Paese»

[7 novembre 2013]

E’ proprio vero che il proverbio “tra il dire e il fare…” è azzeccato, specialmente quando si parla di sostenibilità del sistema dei trasporti. A livello politico si fanno grandi annunci e si dichiarano imminenti cambi di paradigma e di priorità, mentre in realtà, ad esempio, continua a ridursi in Italia il quantitativo di merci che viaggia su rotaia.

In base ai dati forniti qualche tempo fa dall’Osservatorio nazionale sulle liberalizzazioni dei trasporti, tra il 2008 e il 2012 è stato registrato un calo del 40% e la quota modale nazionale si avvicina ormai al 6% mentre la media Europea è del 12%. Nei primi tre mesi del 2013, sempre secondo i dati diffusi dall’Osservatorio, si è registrato un ulteriore calo del 10 per cento delle merci trasportate su rotaia.

In questo quadro le notizie per la Toscana che arrivano da Bruxelles sono nettamente in positiva controtendenza. Infatti è stato dato il via libera all’investimento di 40 milioni (di cui 33 di risorse comunitarie) per la penetrazione dei binari ferroviari nelle banchine del porto di Livorno. L’annuncio è dello stesso presidente della Regione, Enrico Rossi, dopo l’incontro che si è svolto stamani a Bruxelles con i vertici della Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea.

«E’ un investimento importante non solo per Livorno ma per tutta la Toscana e il nostro Paese – ha sottolineato Rossi – Ci consente di realizzare opere infrastrutturali in grado di trasferire le merci dal trasporto su gomma a quello su ferro e conseguentemente potenziare anche la mobilità marittima, con evidenti benefici per l’ambiente e il traffico stradale».

Gli interventi in progetto prevedono la realizzazione del collegamento diretto della darsena Toscana alla direttrice Tirrenica lato nord e di un ulteriore binario di collegamento fra Livorno Calambrone e Livorno porto nuovo/darsena. I finanziamenti saranno utilizzati da Rfi per realizzare un infrastruttura essenziale per trasferire la movimentazione delle merci dal trasporto su gomma a quello su ferro, velocizzando così gli spostamenti e riducendo l’impatto sia sul traffico stradale che sull’ambiente.

Per come è organizzato il nostro sistema distributivo, il sistema di traporto merci su gomma non può sparire, ma deve essere inserito in un contesto intermodale dove il trasporto su gomma (con mezzi ecologici), è concentrato nelle aree urbane (ultimo miglio), mentre è fortemente ridotto sulle lunghe distanze dove la ferrovia deve diventare la modalità di trasporto prioritaria collegata, come in questo caso, al trasporto marittimo.

Se non ci saranno ritardi nei successivi passaggi procedurali, Rfi dovrebbe aprire i cantieri, come ha già annunciato, nel primo trimestre del 2014 e di poterli concludere entro il 2015.