Buone pratiche concrete e quotidiane: la mobilità sostenibile

[6 dicembre 2013]

La mobilità sostenibile, volta a incentivare l’uso di mezzi di trasporto ecologici e alternativi alla propria auto, rappresenta una soluzione che ha un ruolo importantissimo sia per la tutela dell’ambiente, sia per la salute e il benessere di ciascuno.

Grazie agli incentivi per l’acquisto dei veicoli elettrici, auto o scooter che siano, e alle iniziative adottate per favorire l’uso delle biciclette, tradizionali o con pedalata assistita, la sensibilizzazione verso queste preziose opportunità ecosostenibili raccoglie sempre più consensi e porta a risultati concreti e ad una partecipazione sempre più ampia e consapevole.

Tante sono le città che promuovono modalità ecologiche di spostamento urbano per snellire il traffico cittadino, ridurre l’inquinamento e consentire, inoltre, un congruo risparmio nelle spese di trasporto di ogni nucleo familiare. In forte sviluppo l’uso delle biciclette, supportato da reti ciclopedonali sempre più sicure e agevoli e da servizi dedicati ad hoc per i ciclisti.
In particolare, tra le iniziative virtuose volte a favorire l’uso della bicicletta è da segnalare il Bike Sharing.
Dalle grandi metropoli, come Milano, a piccole province di grande lungimiranza, come Busto Arsizio, molte sono le realtà che si sono organizzate e hanno introdotto questo sistema di condivisione della bicicletta, per una mobilità urbana flessibile e comoda, con un’attenzione particolare per l’ambiente, il risparmio energetico e una migliore qualità della vita.

Il bike sharing, ovvero un innovativo sistema di noleggio di biciclette automatico e condiviso, prevede una serie di stazioni, dislocate in più punti della città, dove sono presenti biciclette e cicloposteggi.
Le biciclette, tradizionali o a pedalata assistita, sono bloccate e possono essere sbloccate solo con una tessera magnetica o con una chiave, previa registrazione. Un sistema sicuro che disincentiva i furti, poiché si conosce esattamente il nominativo di chi ha in uso la bicicletta.
Ogni città può adottare soluzioni differenti per la gestione del mezzo: in alcune città dopo aver utilizzato il servizio di bike sharing, la bicicletta può essere lasciata in qualsiasi postazione, ma sempre negli appositi cicloposteggi, mentre in altre il mezzo deve essere obbligatoriamente riposto nello stesso stallo di partenza.

Per quanto concerne i costi, le scelte sono diverse da città a città. In molti casi entro la prima ora l’uso è gratuito, mentre nel tempo successivo il servizio è a pagamento. In questo incide in modo particolare anche il senso del bike sharing, ovvero della condivisione: più tempo si tiene con sé la bicicletta, meno viene condivisa e, dunque, più si paga.
Nelle piccole realtà esistono invece sistemi dove non è previsto alcun pagamento a carico dell’utilizzatore, se non una cifra simbolica come cauzione, consegnata al momento della registrazione e della consegna delle chiavi o della tessera.

Utilizzabile di norma a qualsiasi orario, salvo casi particolari in cui sono previste restrizioni, il progetto è rivolto a tutti coloro che per lavoro, studio, svago o turismo si muovono in città e punta anche a incentivare l’uso dei mezzi pubblici. Ci si può spostare autonomamente e senza percorsi predefiniti, basta poi depositare la bici in uno stallo con posti liberi. Un sistema economico, ecologico e di grandissima utilità, sia per velocizzare gli spostamenti brevi, sia per ridurre il traffico e l’inquinamento atmosferico.

Puntare ad una mobilità sostenibile permette poi di godere di numerosi altri vantaggi. Le biciclette, sia quelle tradizionali che quelle a pedalata assistita, così come i veicoli elettrici, sono mezzi che non emettono nessun tipo di gas e, dunque, oltre a non inquinare, sono esenti da norme quali la circolazione a targhe alterne o le restrizioni alle zone a traffico limitato. Per gli scooter e le auto elettriche sono previste addirittura una serie di agevolazioni come l’esenzione del bollo per cinque anni e la riduzione dei costi assicurativi.

Tante aziende attive nel settore delle energie rinnovabili e proiettate verso la salvaguardia concreta del pianeta, come Granz Italia, hanno colto come la tutela dell’ambiente e la cultura della sostenibilità non possano prescindere dalla riduzione o eliminazione delle emissioni di CO2 e da un uso più consapevole dei mezzi di trasporto. Pertanto, promuovono l’uso dei veicoli elettrici e delle biciclette e offrono soluzioni di grande qualità in grado di venire incontro alle esigenze di tutti e di incentivare concretamente la mobilità sostenibile.

Tutti i mezzi di circolazione urbana a basso impatto ambientale sono un’alternativa ecologica e conveniente ai veicoli a motore e rappresentano una delle buone pratiche alla portata di tutti per un mondo ecosostenibile e per garantire una migliore qualità della vita alle generazioni presenti e future.

(Publiredazionale)