Ciclopista Tirrenica, intesa istituzionale per costa nord e Livorno

291,8 km, che salgono a 546 km con i collegamenti con porti e stazioni ferroviarie

[27 maggio 2016]

Ciclopista Tirrenica

La ciclopista Tirrenica, che si snoda dal torrente Parmignola (confine con la Liguria) al torrente Chiarore (confine con il Lazio), nel suo percorso attraversa 5 Province (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto), 30 Comuni, 2 Parchi regionali (Parco della Maremma e Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli) e collega 12 porti turistici. L’itinerario principale previsto è di 291,8 km, ma la lunghezza sale a 546 km se si considerano anche i collegamenti con porti e stazioni ferroviarie. Ad oggi il 78 % del percorso complessivo è esistente, il 19% da adeguare, il 3% da realizzare.

«Creare un coordinamento per garantire uno sviluppo razionale ed omogeneo della ciclopista Tirrenica, la grande ciclovia della costa che si snoderà dal confine con la Liguria a quello con il Lazio» è l’obiettivo dei due protocolli d’intesa tra Regione Toscana, Province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara, Comuni costieri, Autorità Portuali, di Piombino, Livorno e Carrara, Autorità Portuale Regionale, Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Parchi Val di Cornia, Parco Regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e Unione dei Comuni della Versilia.

La Regione spiega che «i protocolli, uno relativo al territorio della Provincia di Livorno, l’altro per i territori di Massa Carrara, Lucca e Pisa, riguardano la progettazione, la promozione e la realizzazione dei tratti di pertinenza della ciclopista Tirrenica e della mobilità ciclabile dell’Isola d’Elba. In particolare si prevede la creazione di una sorta di “cabina di regia” tecnica alla quale affidare il coordinamento degli interventi e dei futuri investimenti, in modo da garantire un’unica supervisione su tutta l’opera, per la quale è già stata sottoscritta, lo scorso marzo, un’analoga intesa con la Provincia di Grosseto, i Comuni e l’Ente Parco Regionale della Maremma»

Si conclude così un percorso iniziato nel 2012 che è anche il punto di partenza per la realizzazione concreta della Ciclopista Tirrenica e che vedrà coinvolti tutti gli enti che hanno sottoscritto i protocolli e le associazioni di volontariato, che hannorealizzato o contribuito in maniera importante alla stesura dello studio di fattibilità, e le Associazioni di categoria del settore turistico.

La Regione Toscana dice di avere grandi ambizioni per l’itinerario ciclabile costiero e assicura che sta lavorando per inserirlo in un circuito turistico internazionale. Il 26 febbraio la Regione ha presentato, come capofila, un progetto strategico tematico per i  bandi del programma comunitario Interreg Marittimo 2014–2020 espiega che «il progetto, al quale si sta lavorando in collaborazione con Liguria, Sardegna, Corsica e PACA (Provenza, Costa Azzurra e Alpi Marittime), prevede un itinerario turistico ciclabile costiero di tutta l’area transfrontaliera che valorizzi e metta in rete il patrimonio naturale e culturale, aumentandone l’accessibilità. Particolare attenzione verrà rivolta ai nodi intermodali, cioè ai punti di ‘cambio’ del mezzo di trasporto, come stazioni ferroviarie, porti e aeroporti. L’importo complessivo che verrà richiesto alla Comunità Europea sarà di 6 milioni di euro».

«Con la sottoscrizione del protocollo – ha dunque sottolineato il presidente della Provincia di Livorno Alessandro Franchi – si aprono grandi opportunità e per il settore del cicloturismo, che nella nostra provincia trova un territorio particolarmente vocato. Un’occasione per i comuni di fare rete, anche nell’ottica di favorire gli scambi intermodali ed i collegamenti con l’Elba. Per questo è importante la partecipazione al progetto di tutte le amministrazioni locali, comprese quelle albane,  dei parchi e delle autorità portuali».