Ciclopista Tirrenica, premiata la collaborazione tra Associazioni che si occupano da sempre di mobilità ciclistica

[9 settembre 2013]

La proposta risultata vincente, relativa allo studio per la Ciclopista Tirrenica, che è stata presentata da Festambiente, soggetto titolato a presentare domanda in quanto Associazione di Promozione Sociale, in partnership con il Comitato provinciale UISP Grosseto, Comitato provinciale UISP Livorno e l’associazione Terramare, associazioni con titolo formale a sostenere la domanda,  è il risultato di un’ampia e lunga collaborazione instauratasi a Grosseto, fisicamente proprio a Rispescia, presso Festambiente, che ha da anni dedica uno spazio importante alla mobilità ciclistica.

In particolare quest’anno, grazie proprio alla comunità di intenti tra Festambiente e Fiab Grosseto, nell’ambito della grande kermesse di agosto si sono tenute diverse iniziative con al centro la bicicletta, che hanno visto un enorme successo e destato una grande attenzione di pubblico.

L’Associazione Festambiente, in collaborazione con Associazioni partner e in accordo con altri soggetti pubblici e associativi, tenendo conto della rete per la mobilità ciclabile di interesse regionale indicata nel Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità (PRIIM), ha ritenuto di presentare la proposta di studio “Ciclopista tirrenica” relativa alla individuazione, descrizione e georeferenziazione dell’itinerario ligure-tirrenico, compreso tra i 4 grandi itinerari del PRIIM, un percorso ciclabile lungo la costa toscana dal confine con la Liguria a nord, fino al confine con il Lazio a sud, che attraversa quindi 5 province e unisce la Toscana con due regioni adiacenti.

La proposta, il cui interesse era maturato nel corso degli anni grazie all’iniziativa di molti attori locali (oltre a Festambiente, le Associazioni Fiab di Grosseto, Livorno, Pisa e Apuolunense, Uisp Grosseto e Livorno, e diversi Comuni e Province) ha un’enorme rilevanza territoriale in coerenza con gli obiettivi di cui alla L.R. 27/2012, in quanto consente:

–          la connessione di diversi tratti di reti ciclabili esistenti tra loro e con il sistema della mobilità collettiva (stazioni, porti, terminal del TPL);

–          la creazione di un itinerario ciclabile (e in diversi tratti ciclopedonale) attraverso località di valore ambientale (Parchi di Migliarino – San Rossore, della Maremma, della Val di Cornia, del Lago di Porta), paesaggistico (lago di Massaciuccoli, costa livornese, golfi da Baratti e Follonica, lagune di Orbetello e Argentario), culturale (città e monumenti storici e architettonici, siti etruschi) e turistico (Versilia, Costa degli Etruschi, Costa Grossetana) prevedendo anche la realizzazione di servizi e strutture dedicate.

La proposta risponde totalmente ai principi di sostenibilità, valorizzazione delle risorse locale, crescita dell’occupazione, in particolare giovanile, sviluppo di innovative forme di turismo e di imprenditorialità, come dimostrano le esperienze di altri paesi (cfr. Ciclabile del Baltico e Ciclabile del Mare del Nord), che sono occasione di crescita della mobilità sostenibile sia per i cittadini residenti, che per i turisti.

La collaborazione per la definizione della proposta è stata molto ampia e ha visto la partecipazione di soggetti pubblici e associativi di tutte le 5  province toscane che si affacciano sul mare Ligure/Tirreno. E’ stata questa collaborazione che ha permesso di presentare la proposta che è risultata vincente.

In quanto responsabile tecnico della proposta di studio vorrei nell’occasione citare le varie collaborazioni e i molti sostegni che abbiamo avuto, che saranno di indispensabile aiuto per la realizzazione del progetto di un percorso ciclabile bello, sicuro, piacevole e per tutti.

Il ruolo principale nella definizione del progetto spetta alla collaborazione instauratasi a Grosseto tra Festambiente, Fiab-Grossetociclabile e UISP, che hanno anche ottenuto un importante protocollo d’intesa con Comune, Provincia e Azienda Sanitaria riguardante l’accessibilità sostenibile alle strutture ospedaliere.

Assieme a questi Fiab Livorno (la Triglia in bicicletta), che da anni si sta occupando della valorizzazione del percorso costiero da Calambrone a Follonica (e oltre), e che ha coinvolto UISP Livorno e le altre Associazioni Fiab della Costa (Fiab – Pisaciclabile e Fiab Ruotalibera Apuolunense).

Hanno sostenuto la proposta e ci auguriamo che daranno un apporto decisivo molti Enti pubblici:

i Comuni di Camaiore (LI), Castiglione della Pescaia (GR), Grosseto (GR), Livorno (LI), Piombino (LI), Pisa (PI), il Parco Regionale della Maremma, le Province di Grosseto e Livorno el’Unione dei Comuni della Versilia (LU).

Un apporto tecnico e metodologico sostanziale è stato poi fornito dai tecnici di Simurgricerche di Livorno e di Geographike di Siena, società che hanno già sponsorizzato il primo convegno sulla L.regionale 27/2012 sulla mobilità ciclistica, tenutosi a Livorno nel dicembre passato.

Si tratta dunque di una bella, composita e competente squadra che saprà preparare un progetto di destinato a valorizzare ancora di più la costa toscana e tutte le risorse che vi sono presenti