Per i collegamenti con la Sicilia le autostrade del mare sono migliori di quelle su terra

Il risultato sancito da una ricerca appena pubblicata sul “Journal of Transport Geography”

[18 maggio 2017]

Mettendo a confronto i tragitti “tutto strada”, in cui l’unica parte marittima è l’attraversamento dello Stretto di Messina, e quelli “intermodali”, cioè strade più Autostrade del Mare (AdM), questi ultimi sono risultati più convenienti. È questa la conclusione di uno studio relativo ai collegamenti tra la Penisola italiana e la Sicilia, appena pubblicato sul “Journal of Transport Geography” e condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa, composto dai professori Marino Lupi e Antonio Pratelli e dai dottori Alessandro Farina e Denise Orsi.

«Dal punto di vista del costo monetario il tragitto intermodale è quasi sempre il più conveniente – spiega Antonio Pratelli – mentre dal punto di vista del tempo il tutto strada risulta conveniente solo per alcune coppie origine/destinazione: dipende dalla disponibilità e dalla frequenza delle rotte e dalla posizione geografica delle città di origine e di destinazione». L’utilizzo delle autostrade del mare in Italia è dunque più conveniente del trasporto tutto-strada: in termini assoluti, per fare alcuni esempi, il vantaggio di utilizzare le Autostrade del Mare può andare dalle 8 ore circa nella tratta Napoli-Messina o quantificarsi in quasi 1.000 euro nel tragitto fra Venezia e Palermo.

«Il nostro studio ha evidenziato che è necessario incrementare il numero di rotte e le frequenze di quelle esistenti – ha concluso Marino Lupi – una ragione fondamentale per cui in Italia il trasporto merci tramite Autostrade del Mare è ancora una percentuale minoritaria è dovuta alle poche rotte in esercizio, specialmente nell’area adriatica, dove c’è solo la Ravenna – Brindisi – Catania, senza alcun collegamento con il nord-est e con Trieste malgrado l’alta densità di attività produttive e di strutture logistiche esistenti nell’area».