Una settimana dopo, cosa resta a Firenze dei Mondiali di Ciclismo?

[7 ottobre 2013]

I Mondiali di ciclismo svoltisi in modo egregio sulle strade preparate e asfaltate per l’occasione confermano le condizioni di un Paese e delle sue amministrazioni a due facce.

Da un lato abbiamo avuto una buona gestione della parte sportiva e dei giorni di gara, grazie ad un impegno di migliaia di persone, tra cui molti volontari. Ci sono state alcune realizzazioni e iniziative lodevoli e importanti, come A piede libero, per la vendita delle biciclette realizzate in collaborazione con i detenuti del carcere di Sollicciano: progetto che oltre al riciclo di bici destinate alla rottamazione, ha come scopo il recupero sociale attraverso il lavoro dei detenuti.

Dall’altro non si sono visti interventi e progetti strategici inquadrati in una logica complessiva di sviluppo dell’uso della bicicletta per fini sportivi, ricreativi e di mobilità quotidiana. La rete ciclabile di Firenze, come quella delle altre città interessate, è rimasta sostanzialmente la stessa e quindi carente perché non copre parti importanti del territorio comunale.

Le nuove realizzazioni fatte a Firenze, in occasione dei Mondiali, nonostante le dichiarazioni a volte anche sopra le righe, sono state abbastanza limitate e non hanno modificato le condizioni insoddisfacenti esistenti e segnalate dalle Associazioni ambientaliste.

Gran parte degli interventi realizzati riguardano opere previste e finanziate da diversi anni (anche prima dell’assegnazione dei Mondiali): l’esempio più evidente è il nuovo e benemerito attraversamento di piazza Ferrucci, promesso da oltre 3 anni e finalmente realizzato pochi giorni prima dei Mondiali.

In alcuni interventi si vede chiaramente la sistemazione fatta di corsa proprio per l’avvenimento dei Mondiali e ancora da organizzare e fare funzionare, come il bici-parcheggio della stazione di Santa Maria Novella, aperto per l’occasione, senza alcuna considerazione del progetto di Ciclostazione esistente.

Vi sono state però importanti promesse che danno speranza e aprono prospettive positive e sono state fatte in occasione del Seminario organizzato da ANCI, con Regione, Provincia e Comune di Firenze, con gli interventi dei tre assessori che si occupano della mobilità ciclistica: Vincenzo Ceccarelli, Marco Gamannossi e Filippo Bonaccorsi.

I tre assessori hanno mostrato conoscenza, convinzione e anche passione nell’intenzione di rendere la Toscana, Firenze e la sua area metropolitana davvero “Terra di ciclisti”, sia di ciclisti di tutti i giorni, bambini, anziani, pendolari, che di ciclisti sportivi e ricreativi.

Se sono rose fioriranno.