Dalla Regione Toscana 35mila euro per la valorizzazione delle linee ferroviarie minori

[17 febbraio 2015]

La Toscana non molla il pallino delle infrastrutture, e insieme ai tavoli aperti per quelle di maggior peso (chiusa la partita degli aeroporti corrono ancora sul filo la discussa Tirrenica e il porto di Livorno, ad esempio) si dedica alla valorizzazione delle tratte di nicchia. È il caso delle linee ferroviarie minori – in particolare i percorsi Siena-Grosseto, Cecina-Saline di Volterra, Porretta Terme-Pistoia, Arezzo-Pratovecchio-Stia; Arezzo-Sinalunga – che la Regione sosterrà con un contributo totale di 35.000 euro.

Contributo per la verità molto modesto, ma comunque apprezzabile per la linea di tendenza che riesce a esprimere. Dopo il primo bando, uscito nel giugno 2014, la Giunta regionale – su proposta dell’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – ha scelto di continuare a scommettere sulla valorizzazione a fine turistici o sociali delle linee ferroviarie che hanno indici di frequentazione bassi al di fuori delle fasce pendolari, ma che si trovano in contesti territoriali di elevata valenza storica, culturale, ambientale e paesaggistica.

«Ancora una volta – ha commentato l’assessore Ceccarelli – ribadiamo che la volontà della Regione è quella di tenere aperte le ferrovie minori, una scelta in controtendenza rispetto a molte altre realtà italiane, ma nella quale noi crediamo. Non vogliamo solo tenere attive queste linee, ma anche valorizzarle».

Province, Comuni e associazioni saranno dunque nuovamente chiamati a presentare anche per il 2015 progetti locali: l’obiettivo dichiarato è quello di incrementare l’utenza sperimentando nuove soluzioni, più mirate alle esigenze specifiche delle singole realtà.