Due Mari/E78, nuovo viadotto sul Farma: primi risultati del tavolo voluto dal Sottosegretario D’Angelis

[29 luglio 2013]

Nuova convocazione, oggi a Firenze, del tavolo di concertazione voluto dal Sottosegretario del ministero Infrastrutture e Trasporti, Erasmo D’Angelis, per discutere  del cantiere per il nuovo viadotto Farma previsto dal raddoppio della Siena-Grosseto nel tratto Civitella Paganico-Monticiano, 12 km del Maxilotto già finanziati con 233 milioni.

Al tavolo hanno partecipato Anas, Regione Toscana, le due province di Siena e Grosseto, i Comuni di Monticiano e Civitella Paganico, la società costruttrice Strabag Spa e i rappresentanti delle associazioni archeologiche, ambientaliste e dei cittadini (Legambiente, Italia Nostra, Amici dei Bagni di Petriolo, WWF, TWT, Odysseus).

L’approccio voluto dal sottosegretario è quello del Debat Public francese, modello che realizza grandi opere pubbliche dopo una fase preliminare di concertazione con i cittadini, portatori di interessi e associazioni al fine di migliorare i progetti.

«Siamo molto soddisfatti – ha commentato D’Angelis – grazie all’impegno delle istituzioni e dei privati oggi possiamo chiudere il confronto iniziato un mese fa con un risultato molto importante per la Toscana e che può essere modello anche per altre zone italiane. Ci siamo ispirati al Debat public francese e con questo nuovo format per l’Italia abbiamo raggiunto una soluzione condivisa che permetterà di lavorare in zone di grande pregio ambientale e paesaggistico con il minimo impatto a partire dalle strade di cantiere e con una riqualificazione dell’area tutelando e valorizzando le testimonianze storiche, archeologiche e culturali come le terme, la chiesa e le mura antiche».

«Il percorso utilizzato con successo – ha aggiunto – è un bel passo in avanti verso la sostenibilità delle opere pubbliche e può spingere il Parlamento a rivedere completamente la legge urbanistica varata nell’anno 1942. Per assicurare la massima trasparenza del cantiere e dell’avanzamento lavori ci sarà anche un sito web dedicato».

Nel merito, grazie all’accordo raggiunto tra Anas e Unipol (proprietaria del terreno e dell’edificio che interessano la strada di cantiere, il passaggio sarà dato in concessione gratuita) la strada di cantiere sarà spostata in una zona più adeguata e più a distanza dai reperti archeologici con Anas che si è impegnata a ristrutturare la Chiesa e le mura storiche.

Sempre grazie all’accordo tra Anas, Unipol e le istituzioni locali (provincia di Siena e comune di Monticiano), al termine dell’opera nasceranno due nuovi parcheggi, entrambi ad uso pubblico, nelle aree limitrofe al passaggio del cantiere.

Per quanto riguarda il prelievo di acqua dal Fiume Merse, problema segnalato dal Wwf, Anas si è impegnata a creare un laghetto artificiale, che poi resterà sul territorio, e che eviterà i prelievi d’acqua nelle stagioni di magra del fiume.