Elba, il sentiero “scomparso” per la spiaggetta dell’Innamorata

Violata la sentenza della Cassazione del 2001: non si può impedire l'accesso ad una spiaggia

[17 marzo 2015]

A pochi metri dal cartello che indica la località Innamorata, nel comune di Capoliveri, all’Isola d’Elba, esisteva lato mare un sentiero di accesso alla piccola spiaggia sottostante che invece ora è sbarrato ed impenetrabile. Si tratta di un ripido sentiero che veniva  utilizzato storicamente da residenti e turisti per raggiungere questa spiaggetta appartata a pochi metri dalla frequentata spiaggia dell’Innamorata.

I volontari di Legambiente Arcipelago Toscano, dopo aver ricevuto segnalazioni della scomparsa del sentiero da parte di cittadini di Capoliveri ed escursionisti, hanno effettuato un sopralluogo ed hanno potuto verificare che, attraverso  ripetuti interventi, qualcuno ha deciso di far scomparire il percorso e di non renderlo più fruibile, mascherando l’accesso con una grossa pietra, piantumando agavi e fichi d’India, scaricando terra e residui vegetali spinosi nel tratto di ingresso.

Inoltre il sentiero, dopo l’accesso, nel punto in cui cominciano i piccoli tornanti in discesa, è stato sbarrato con reti e paletti metallici, in modo da non rendere accessibile il percorso da eventuali altri possibili ingressi. Che l’operazione di sbarramento abbia avuto un certo successo lo testimonia la crescita di alcune piante spontanee nel tratto più pianeggiante del sentiero, che però è ancora in gran parte rilevabile per il pregresso calpestio.

Nell’area interessata dalla chiusura del sentiero sembra esserci anche un notevole disordine urbanistico, con  presenza di manufatti impropri, che secondo Legambiente Arcipelago Toscano renderebbero necessaria un’attenta valutazione della situazione da parte degli Enti interessati.

Ancora una volta viene ignorata e violata la sentenza del 16 febbraio 2001 della terza sezione penale della Corte di Cassazione, che dichiarò che nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire l’accesso al mare alla collettività per raggiungere una spiaggia. Naturalmente l’accesso alla spiaggia non può essere nemmeno occultato.

Chiediamo perciò al Comune di Capoliveri ed alle altre autorità competenti di verificare questa ed altre situazioni simili segnalate più volte da Legambiente nei suoi Dossier “Mare in Gabbia” e di adoperarsi per la corretta applicazione della normativa vigente in materia per tutelare il diritto dei cittadini alla libera fruizione.