Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Firenze, mobilità urbana e politiche ciclabili… si guardi a Copenaghen

[12 maggio 2014]

La mobilità urbana a Firenze è problematica e, a nostro avviso, molto dipende dalla scarsa considerazione che viene data alla mobilità ciclabile. Una mobilità che tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute in questi ultimi decenni hanno sempre valutato come importante, ma che sui fatti, al di là di qualche tinteggiatura di facciata, non ha mai visto niente di concreto. Certamente non e’ facile intervenire lì dove -incluso il centro storico- esiste già una programmazione ad esclusivo vantaggio della mobilità per i mezzi a motore. Ma dalla difficoltà all’inazione, o alla sola propaganda fine a se stessa, la differenza c’e’ ed e’ notevole.

La parentesi dei mondiali di ciclismo è servita sì ad osannare la bicicletta ma solo portandoci immagine e soldi, a sistemare il manto stradale ad esclusivo vantaggio della mobilità a motore, vantaggi innegabili ma senza ricadute sulla viabilità ciclabile.

Ci domandiamo: ma è così difficile? Perché non ci si rende conto che in bicicletta ci si muove meglio, più velocemente, più sicuri e costa meno (per il singolo e per l’amministrazione).

Proprio oggi abbiamo pubblicato sul nostro web un articolo che fa il punto sulla viabilità ciclabile di Copenaghen, che sta per diventare “capitale europea della bicicletta”, spodestando lo scettro che ad oggi e’ strettamente mantenuto da Amsterdam. Non abbiamo potuto non pensare a Firenze e, costatata la semplicità in merito delle scelte nella capitale danese, abbiamo pensato di girare questa nostra constatazione a tutti coloro che oggi chiedono ai fiorentini il voto per meglio amministrare questa città.

Aspettiamo fiduciosi.

Aduc