Allo studio la fattibilità del prolungamento fino a Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino

Firenze, per la tramvia ora è certo: c’è tempo fino al 2019

Siglato l’accordo. Da qui al 2015 opere per quasi 200 milioni di euro, pari a circa 1.500 posti di lavoro

[6 marzo 2014]

La linea 1 della tramvia del capoluogo toscano, che collega Firenze con Scandicci, è stata inaugurata nel lontano 2010. Un successo per rendere più sostenibile la mobilità fiorentina, ma al quale ancora oggi mancano due pezzi del progetto, le linee 2 e 3. I ritardi si sono accumulati negli anni, insieme alle promesse di far presto. A rischio c’erano anche i fondi europei per la realizzazione dell’opera, ma oggi con l’accordo siglato tra Comune di Firenze e i Comuni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino si sancisce un’intesa che ha il sapore del rilancio.

Con la firma è stato messo nero su bianco quanto concordato con l’Unione europea già la scorsa estate – un via libera che prolunga fino al 31 marzo 2019 la possibilità di chiudere i lavori – e viene messo in campo 1 milione di euro (della Regione) per studiare la fattibilità del prolungamento della tranvia fino a Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino.

La tramvia di Firenze, almeno nei desiderata degli enti locali, diventa così sempre più metropolitana. «L’intesa di oggi ha un doppio valore: è importante perché ci consente di non perdere i soldi che ci aveva dato l’Unione europea – sottolinea il presidente Enrico Rossi –, ma è altrettanto importante perché con lo studio di fattibilità da completare in meno di un anno si inizia a ragionare sul serio del prolungamento a Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino».

Intanto il vice sindaco di Firenze, Dario Nardella, conferma l’intenzione a prolungare la linea 3 fino a Coverciano e Bagno a Ripoli. “Domani – dice – abbiamo un incontro con il vice ministro Riccardo Nencini”. Per l’opera, spiegano dagli uffici del Comune, serviranno 600 milioni, compreso il tratto interrato che dovrà attraversare il centro.

Ogni mese, ricordano dalla Regione, sono oltre un milione i passeggeri che già salgono sulla linea 1 della tramvia, la sola al momento completata. Una volta che le tre linee saranno in funzione la stima è di quasi 40 milioni di passeggeri l’anno e 14,5 sarebbero viaggiatori disposti a rinunciare all’uso dell’auto. Un toccasana per ambiente e traffico.

Ma la tramvia da completare sarà anche un’occasione di lavoro. «Da qui al 2015 dovremo rendicontare opere per quasi 200 milioni, pari a circa 1500 posti di lavoro: un investimento importante», sottolinea il vice sindaco di Firenze Nardella, che poi aggiunge: «Porteremo in giunta la prossima settimana tutti gli atti necessari per affidare i lavori per la linea 2 alla nuova ditta, dopo il fallimento dell’azienda precedentemente incaricata. L’appalto sarà affidato alla Fincosit Grandi Lavori, un’azienda con diversi cantieri in tutta Italia. Sono ottimista e presto il cantiere interrotto si riaprirà».