I progetti alternativi entro il 25 luglio

Grandi navi a Venezia, monito del governo: «Quei grattacieli galleggianti non devono più passare da lì»

[13 giugno 2013]

Liberare il prezioso e fragile bacino di San Marco a Venezia dal passaggio delle grandi navi – e quindi dai rischi di incidente e sversamento di idrocarburi nella laguna – è una priorità da tempo disattesa per la Serenissima. Piano piano, però, qualcosa si muove.

Nella nota congiunta diffusa oggi dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti insieme al ministero dell’Ambiente si legge infatti che, per Venezia, «gli obiettivi da salvaguardare sono due. Primo, la tutela dell’ambiente inteso in senso lato, come impatto ambientale sulla Laguna delle soluzioni che verranno proposte e come compatibilità di scala delle navi che passano nel canale della Giudecca e nel bacino di San Marco. Secondo, la salvaguardia del valore economico del turismo per la città di Venezia e per la regione Veneto».

«C’è accordo generale sull’applicazione, senza ulteriori dilazioni temporali, del decreto Passera-Clini, che vieta il passaggio delle navi oltre le 40mila tonnellate nella Giudecca e a San Marco. Quei grattacieli galleggianti non devono più passare da lì. Sono state prese sinora, e sono in atto, tutte le misure che garantiscono la sicurezza (velocità delle navi, traino, uso del gasolio meno inquinante) ed è stato chiesto alla Capitaneria un ulteriore impegno per eventuali altre misure da adottare nel periodo transitorio. Ci si è dati un tempo preciso per le decisioni: nella riunione del 25 luglio verranno presentate le proposte per l’alternativa all’attuale percorso, quelle già in fase avanzata di studio e altre che verranno approntate».

I progetti alternativi entro il 25 luglio. Ecco dunque la principale novità emersa dall’incontro convocato dal ministro Maurizio Lupi sull’emergenza grandi navi a Venezia, ed al quale era presente anche il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando insieme al sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa, il comandante delle Capitanerie di porto

«Abbiamo individuato un percorso con tempi certi – ha dichiarato il ministro Lupi uscendo dalla riunione –  in cui l’autorità marittima, l’autorità portuale e il Comune di Venezia ci portino soluzioni mature con tempi e costi per l’attuazione. Il percorso individuato oggi è l’unico modo con cui non si dilazionano i tempi e ci si assume la responsabilità, condivisa da tutti, che davanti a Venezia le grandi navi non passino più».

Per il ministro Orlando l’incontro è stato molto positivo. «Abbiamo ottenuto il risultato che ci eravamo prefissi – commenta –  un termine certo per la presentazione dei progetti, su cui ci pronunceremo dal punto di vista della fattibilità ambientale ed economica, e la richiesta di un pacchetto di norme sul transitorio che disciplinino nel frattempo i passaggi nella Laguna».