I Sami contro la Ferrovia Artica: danneggerà la biodiversità e le renne

La linea ferroviaria avrà conseguenze sulle comunità di pastori di renne nell'intera area da Rovaniemi in Finlandia a Kirkenes in Norvegia

[26 settembre 2018]

La presidente del Consiglio Saami (Sámiráđđi), Åsa Larsson Blind, ha detto al Barents Observer: «Posso affermare con certezza che non è possibile costruire una ferrovia da Rovaniemi a Kirkenes senza danneggiare la cultura Sami, le mandria di renne e la pesca tradizionale dei Sami».

Il Sámiráđđi  è un’organizzazione non governativa che promuove i diritti e gli interessi dei Sami – quelli che venivano chiamati con il termine dispregiativo di Lapponi – che ha sezioni in Finlandia, Norvegia, Russia e Svezia e in una “Dichiarazione sulla Ferrovia Artica” il consiglio Sami afferma di non poter accettare «il proseguimento del progetto con le gravi conseguenze che il progetto imporrà alle industrie Sami e alla cultura Sami. Il Sámiráđđi ha appreso che i ministri dei trasporti e delle comunicazioni della Finlandia e della Norvegia hanno accettato di procedere con le indagini sul progetto della Ferrovia Artica al fine di fornire una base per il processo decisionale sulla costruzione di una ferrovia da Rovaniemi in Finlandia a Kirkenes in Norvegia . Secondo quanto riportato dalla stampa, le autorità dei due Stati puntano a completare la costruzione del progetto ferroviario per il bene dell’industria e lo sviluppo del turismo e la connettività dei trasporti verso l’Europa centrale e l’Asia».

Ma il Consiglio Saami ritiene che i governi di centro-destra di Finlandia e Norvegia «stiano forzando per uno sviluppo industriale su larga scala nel territorio tradizionale del popolo Sami senza rispettare in ​​maniera adeguata gli interessi Sami e gli organismi rappresentativi. La salvaguardia dell’allevamento delle renne, dell’uso tradizionale della terra e la terra dei Sami tradizionali sono le basi per la sopravvivenza della lingua e della cultura Sami. La Ferrovia Artica comporterà gravi invasioni e frammentazioni di grandi e importanti pascoli delle renne Sami e delle aree naturali. La ferrovia avrà gravi conseguenze negative per l’allevamento di renne, per altre industrie basate sulla natura e per l’intera cultura Sami. Il mancato rispetto dei diritti dei Sami di partecipare al processo decisionale per un progetto industriale di tali dimensioni è, a nostro avviso, una chiara violazione del diritto internazionale. Il processo del progetto della Ferrovia Artica negherà al popolo Sami i diritti fondamentali e colpirà sia i diritti alla terra che la cultura e la lingua nel loro insieme».

Se verrà costruita, la ferrovia da Rovaniemi a Kirkenes sarà lunga circa 500 Km, in gran parte in territorio finlandese. Se vienisse scelto il tracciato a est del lago Inari, la ferrovia dovrebbe attraversare il Parco nazionale di Øvre Pasvik, un’area protetta di foresta e taiga che le associazioni ambientaliste chiedono di ampliare per salvaguardare la sua biodiversità dai cambiamenti climatici.

Il Sámiráđđi  fa proprie le preoccupazioni espresse dai rappresentanti delle comunità di pastori di renne Sami: «Le opzioni del tracciato per la ferrovia artica, sul lato orientale o occidentale del lago Inari, taglierebbero in due importanti pascoli di renne e percorsi migratori. Ciò influenzerà il reddito e l’esistenza delle comunità di pastori di renne nell’intera area da Rovaniemi in Finlandia a Kirkenes in Norvegia. E’ inoltre di vitale importanza prendere in considerazione i principali impatti negativi che la Ferrovia Artica avrà non solo sulla tradizionale allevamento di renne Sami, ma anche sulla pesca, la caccia e la raccolta che tutte insieme costituiscono il fondamento della cultura Sami. Il Sámiráđđi non può accettare il proseguimento del progetto con le gravi conseguenze che il progetto imporrà alle industrie Sami e alla cultura Sami».

La Larsson Blind sottolinea che i pastori di renne che lavorano nella zona dove è previsto il passaggio della ferrovia si oppongono chiaramente al progetto, sia sul lato finlandese che su quello norvegese e che «Sulla base della loro posizione, non vedo come la ferrovia possa essere costruita. Il diritto internazionale conferisce al popolo Sami il diritto di consultazione e di consultazioni condotte in buona fede al fine di soddisfare il diritto al consenso libero, previo e informato. Ciò significa che senza il consenso dei titolari Sami dei diritti, la ferrovia non può essere costruita.»

Ma Finlandia de Norvegia vogliono collegare le rotte commerciali europee con quelle asiatiche che, grazie al riscaldamento globale che scioglie il ghiaccio marino, attraversano l’Oceano Artico e hanno deciso che l’itinerario ferroviario da Rovaniemi a Kirkenes è il percorso più realistico. Una task force bilaterale sta lavorando a uno studio. All’inizio di quest’anno, durante una visita a Kirkenes, la ministro dei trasporti finlandese, Anne Berner, ha affermato la Ferrovia  Artica sarebbe un collegamento unico tra l’Oceano Artico e l’Europa centrale; «Dalla costa artica norvegese – via Finlandia – e fino a Berlino. Questa è una visione alla quale siamo fortemente impegnati e che vogliamo esplorare».

Ma la Larsson Blind ribatte che una Ferrovia Artica potrebbe spalancare la porta ad industrie: «Basandoci sulla nostra esperienza in altre parti del Sápmi, sappiamo che quando si instaurano grandi intromissioni come questa ferrovia, probabilmente verranno altre attività industriali. L’accessibilità è essenziale per le attività industriali su larga scala e i piani di una grande ferrovia come questa potrebbero attrarre l’attenzione dell’industria mineraria e di altre. Per coloro che credono che questa ferrovia sarebbe positiva per l’industria del turismo, dovrebbero pensarci due volte, visto i grandi impatti che questa ferrovia infliggerebbe alla natura e all’ambiente».

Per questo il Sámiráđđi sostiene la richiesta presentata dal  Sámediggis (i parlamenti Sami) di Finlandia e Norvegia e dal Consiglio parlamentare Sami per una valutazione dell’impatto culturale, sociale, economico e ambientale del progetto della Ferrovia Artica. Il Consiglio Sami chiede ai ministri norvegese e finlandese della comunicazione e dei trasporti di «Iniziare a valutare immediatamente gli impatti cumulativi delle violazioni già esistenti che tutte le comunità Sami di pastori di renne colpite hanno richiesto in merito al processo di pianificazione territoriale. Le autorità dovrebbero svolgere questa valutazione in consultazione, cooperazione e comprensione reciproca con le parti Sami interessate e fornire risorse finanziarie sufficienti per tale compito.

Inoltre, il Consiglio Saami chiede ai ministri di «condurre consultazioni con i detentori dei diritti Sami e con i parlamenti sami della Finlandia e della Norvegia, al fine di garantire che i diritti e le esigenze Sami siano tutelati in una fase precoce prima che le decisioni vengano prese. È importante che le autorità responsabili svolgano consultazioni in buona fede al fine di soddisfare i diritti dei Sami al consenso libero, preliminare e informato. Il Sámiráđđi, che rappresenta 9 associazioni nazionali Sami in tutti e quattro gli Stati nazione in cui risiede il popolo Sami, manterrà uno stretto dialogo sulla questione con le parti interessate, i titolari dei diritti Sami e i parlamenti Sami di Finlandia e Norvegia.