La Camera ha approvato la legge sulla mobilità ciclistica. Fiab: è grande giorno

Legambiente: strumento importante per far crescere i 6,2 miliardi del prodotto interno bici del nostro paese

[15 novembre 2017]

La Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) non nasconde la sua soddisfazione «Approvata la legge quadro per la mobilità ciclistica alla Camera! E’ un grande giorno, un traguardo per tutti noi! Grazie a tutti i membri del Gruppo interparlamentare Amici della bicicletta che ci hanno creduto».

Secondo la presidente di Legambiente, Rossella Muroni  «Il via libera della Camera alla legge sulla mobilità ciclistica dota finalmente il nostro Paese di uno strumento importante per lo sviluppo della ciclo mobilità».

Legambiente sottolinea come a questo risultato si sia arrivati con un grande lavoro di squadra, grazie alla tenacia di Paolo Gandolfi e Antonio Decaro, rispettivamente relatore e primo firmatario e della legge, cui sono state abbinate anche altre proposte tra cui quella per la tutela e lo sviluppo della mobilità in bicicletta di Ermete Realacci, nonché il contributo e il sostegno delle associazioni nazionali».

Il provvedimento ora passa al Senato e il relatore, Paolo Gandolfi (PD), parla di approvazione definitiva probabile entro fine legislatura, La legge, approvata con 2 astenuti nessun contrario, prevede: realizzazione di piani della mobilità ciclistica per tutti i territori, con percorsi e velostazioni; obbligo di costruzione di ciclabili in caso di nuove infrastrutture viarie; destinazione alle nuove ciclabili del 2% della spesa complessiva per le infrastrutture nazionali

Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, sulla sua pagina Facebook si dichiara soddisfatto per l’approvazione della legge sulla mobilità ciclistica «che ho avuto l’onore di scrivere insieme a tante persone qui a Bari e poi a Roma. Una legge che finalmente restituisce dignità a chi sceglie di muoversi pedalando. Voglio ringraziare i ciclisti e tutti gli appassionati di bici baresi con i quali tanti anni fa è iniziato questo percorso verso una città a misura di bicicletta.

Il Cigno Verde ricorda che «Promuovere ciclomobilità e cicloturismo favorisce non solo una modalità di spostamento più sana e più sostenibile, ma favorisce un importante sviluppo dell’economia legato alle due ruote. Legambiente, infatti, ha stimato che già oggi il PIB, il Prodotto Interno Bici del nostro Paese, è pari a 6.206.587.766 euro. Questo patrimonio – somma della produzione di bici e accessori, delle ciclovacanze e dell’insieme delle esternalità positive generate dai biker (come risparmio di carburante, benefit sanitari o riduzione di emissioni nocive) – appare ancora più rilevante soprattutto in considerazione del carattere adole­scenziale della ciclabilità in molte parti d’Italia, sia per gli aspetti relativi alla mobilità (usa sistematicamente la bici per i propri spostamenti appena il 3,6% della popolazione), sia per quello che riguarda il turismo su due ruote. Per dare un’idea della consistenza di questo capita­le, si pensi ad esempio che i 6,2 miliardi di ciclo­proventi superano nettamente i ricavi dell’export del vino, uno dei prodotti made in Italy maggior­mente apprezzati all’estero, o che doppiano il fatturato Ferrari».

Ci sono Regioni che già con gli attuali livelli di ciclabilità possono contare sulla bici come volano di economia di qualità: «Il Pib di Emilia Romagna e Veneto supera gli 880 milioni di euro l’anno – evidenzia Legambiente – . In Trentino Alto Adige è invece di oltre 200 milioni di euro l’anno. In altre parole queste tre Regioni, da sole, producono circa un quarto dell’intero Pib del Paese. Oggi l’obiettivo è quello di far ulteriormente il livello della ciclomobilità in queste Regioni e soprattutto di far sbocciare bici anche nelle aree dove questo stile di mobilità è ancora marginale. Per dire: a Roma dove oggi solo una persona su 200 si sposta in bicicletta, il progetto del GRAB (il Grande Raccordo Anulare delle Bici) che ci vede protagonisti come Legambiente insieme ad altre associazioni sarebbe in grado di mettere sui pedali un milione e 700mila persone, tra residenti e turisti, e porterebbe in dote alla città un capitale di 50 milioni di euro l’anno».