La ciclabilità urbana al Consiglio dei ministri dei trasporti dell’Ue

FIAB/ECF e Legambiente: «Evento storico, per la promozione della bicicletta»

[6 ottobre 2015]

Bici Ue

Domani, la presidenza di turno europea del Lussemburgo, organizza un incontro informale dei  ministri dei trasporti dell’Unione europea e dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) per discutere per la prima volta a questo livello delle possibili strategie per trasformare la bicicletta in una soluzione appetibile per la mobilità urbana e su come  «gli Stati membri possono incoraggiare e sostenere un aumento della quota modalità di ciclismo per il trasporto di persone e merci. La Presidenza lussemburghese sottolineerà l’efficienza della bicicletta come mezzo di trasporto, così come i benefici sociali, ambientali ed economici del ciclismo nell’Unione europea».

I ministri e la commissaria Ue ai trasporti, Violeta Bulc, potranno ascoltare le presentazioni dell’architetto Jan Gehl e dell’urbanista Mikael Colville Andersen ed  avranno l’opportunità di provare diversi tipi di biciclette su un circuito in bicicletta realizzato all’interno dell’European Convention Center Luxembourg che ospiterà il summit. Dopo l’incontro e prima della cena ufficiale, i ministri e i funzionari europei saranno invitati a partecipare ad un giro in bicicletta nel centro storico della città di Lussemburgo, guidati dal lussemburghese Andy Schleck, vincitore del Tour de France 2010.

Il momento clou di questa riunione informale del Consiglio sarà la discussione e, auspicabilmente, l’adozione della “Dichiarazione di Lussemburgo”, un documento politico che dovrebbe fare un quadro alla politica europea della mobilità ciclistica per i prossimi anni.

Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente, sottolinea che «È’ una prima assoluta. Mai fino ad ora la ciclabilità urbana è stata protagonista di un meeting dei ministri dei Trasporti dell’Unione Europea. Un’indicazione importante del ruolo che in molti Paesi Ue stanno assumendo gli spostamenti in bici e una chiara indicazione sulla necessità di un cambio di rotta nelle politiche della mobilità urbana, come peraltro più volte sottolineato dal ministro Graziano Delrio. In molte città europee la ciclabilità urbana è una realtà consolidata e si sta affermando una nuova gerarchia dei mezzi di trasporto che non mette più al primo posto l’automobile, ma l’efficienza dello spostamento».

Ma, come evidenzia la ricerca di Legambiente L’A Bi Ci della ciclabilità, anche in Italia ci sono almeno 20 comuni capoluogo che vantano performance di ciclabilità di livello europeo: «a Pesaro, Bolzano, Ferrara e Treviso almeno un quarto della popolazione si sposta a pedali. In altre cinque città il 20% degli spostamenti è soddisfatto dalle bici e in 11 la percentuale di ciclisti è superiore alla soglia del 10% – dicono gli ambientalisti – Accanto a grandi aree urbane, da Bari a Roma o a Torino, dove la mobilità non motorizzata fatica ad affermarsi, in tante realtà il numero dei frequent bikers è in costante crescita grazie all’azione dell’amministrazione locale o a un cambiamento spontaneo degli stili di mobilità di una larga parte della popolazione».

Anche la Federazione Italiana amici della bicicletta (FIAB) parla di «Un evento storico, per la promozione della bicicletta e perché si avveri l’obiettivo dell’ECF (Federazione Europea dei Ciclisti, rappresentata da FIAB in Italia) di raddoppiare l’uso della bicicletta in Europa.  Raddoppiare la mobilità ciclistica porterebbe tanti benefici per la società, l’ambiente e le imprese. Per farlo si deve riconoscere la bicicletta come un mezzo di trasporto a tutti gli effetti, da parte di tutti i livelli di governo».

La creazione di un quadro politico per la mobilità ciclistica a livello Ue è sempre stata l’ambizione perseguita da lungo tempo da ECF e il suo segretario generale, Bernhard Ensink,  che illustrerà ai ministri quel che la bicicletta “offre”, parlando anche di bikenomics, dice: «Questo vertice può essere considerato come il culmine dei nostri sforzi di attenta attività di lobbying e posizionamento della bicicletta a livello Europeo, in modo che nello stesso momento c’è il sostegno del Parlamento Europeo, del Commissario per i trasporti e ora abbastanza stati membri entusiasti per portare la politica pro-bicicletta ad un livello superiore».

200 milioni di cittadini dell’Unione europea già pedalano, 50 milioni ogni giorno. ECF punta a  fali diventare 400 milioni nei prossimi 10 anni e spiega che «Perché ciò accada, tutti i livelli politici devono fare la loro parte. Nel 2025 guarderemo al 7 ottobre 2015 come un giorno storico?»

Fiorillo è convinto che l’Italia abbia grande opportunità: «quella di realizzare il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici a Roma, un’opera pubblica che ha entusiasmato Delrio e tantissimi cittadini e che ci consegnerebbe immediatamente un ruolo da protagonisti del settore sulla scena internazionale. Nessuna città, infatti, può ancora vantare una ciclovia urbana che nello stesso tempo si candida a essere una lezione di storia itinerante che racconta lungo il cammino il corso degli eventi della città e del Paese. Esiste al mondo un viaggio di scoperta che, in pochi chilometri, parte da Appius Claudius Caecus e arriva a Zaha Hadid? E’ così: il GRAB cinge la consolare precristiana e un capolavoro dell’architettura contemporanea, attraversando epoche storiche e stili architettonici e restituendo quell’immagine dell’Urbe associata alla campagna romana e alla permanenza del vecchio paesaggio che ritroviamo in un lungo elenco di autori, da Michel de Montaigne a Wolfgang Goethe, da Pier Paolo Pasolini a Ennio Flaiano, Elsa Morante e Antonio Cederna».