La Regione Toscana investe 22 milioni di euro per rendere meno inquinante il trasporto pubblico su gomma

[22 luglio 2013]

In un momento di completa incertezza sui destini del Tpl che invece ha bisogno di essere potenziato, considerato anche la valenza che ha la mobilità pubblica collettiva in un momento di crisi economica (il treno e il bus rappresentano per molti gli unici mezzi di locomozione utilizzabili), la Regione investe per rinnovare parte del parco bus circolante  ai fini di ridurre l’impatto sulla qualità dell’aria e rendere il servizio più affidabile.

La Giunta nella seduta di oggi ha approvato un provvedimento che destina circa 22 milioni, di cui 13 milioni e 600mila di risorse pubbliche, per comprare un centinaio di nuovi bus, urbani ed extraurbani.

Il contributo pubblico di 13,6 milioni deriva dalla somma di 8 milioni di fondi ministeriali, 5 milioni di fondi europei e quasi 600mila euro di economie. Alle risorse destinate dalla Regione si sommeranno poi quelle delle aziende di trasporto, per un investimento totale di 22 milioni.

«Il parco dei mezzi pubblici ha bisogno di essere rinnovato e la Regione sta investendo molto su questo aspetto– ha sottolineato l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – Mezzi nuovi sono fondamentali per garantire non soltanto per il confort dei viaggiatori, ma anche l’affidabilità del servizio. A questo dobbiamo aggiungere una riflessione sulla tutela della qualità dell’aria. Oggi, anche grazie a risorse destinate nel 2012 all’acquisto di mezzi a ridotto impatto ambientale, quasi un quarto dei nuovi mezzi usa alimentazione a metano, elettrici, ibridi, diesel euro 5, diesel EEV. Con queste nuove risorse cofinanzieremo l’acquisto di altri 80-100 autobus nuovi, che saranno presto introdotti sulle linee urbane ed extraurbane della regione».

I nuovi autobus saranno acquistati dalle attuali aziende di trasporto pubblico che riceveranno il cofinanziamento regionale in percentuale variabile in base al tipo di mezzi richiesti: meno inquinante sarà il mezzo scelto, maggiore sarà la percentuale di finanziamento pubblico. Si andrà dal 55% per i bus a gasolio Euro 6, fino ad un massimo del 70% per i bus a metano.

«Il rinnovo del parco mezzi su gomma oltre che una necessità oggettiva di fronte ad una parco circolante obsoleto, è anche una risposta concreta alle difficoltà di un settore industriale da troppo tempo trascurato – ha aggiunto l’assessore-. Manca infatti una politica nazionale dei trasporti, che chiediamo a gran voce anche come Conferenza delle Regioni. Vogliamo rimettere a fuoco la centralità del servizio e stabilire un piano d’azione sul fronte degli investimenti pubblici per l’acquisto di nuovi autobus più confortevoli, più efficienti e più ambientalmente sostenibili».

Gli autobus acquistati con cofinanziamento regionale saranno vincolati all’uso nel servizio pubblico e dopo la gara europea per l’individuazione del nuovo gestore unico passeranno in dote al vincitore.