La sfida della Regione Toscana per la mobilità sostenibile

Ceccarelli: «Abbiamo fatto la scelta del “ferro”, scommettendo su tutte le ferrovie esistenti»

[2 dicembre 2016]

mobilità sostenibile

Intervenendo all’incontro su “Mobilità e costi sociali” organizzato nell’ambito del Forum Risk Management  che si conclude oggi alla Fortezza da Basso a Firenze,  l’assessore regionale a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, ha detto che «La sfida per una mobilità sostenibile  è quella che può consentirci di ridurre significativamente i costi sanitari, ambientali e sociali connessi al nostri spostamenti quotidiani.  Mobilità sostenibile significa infatti  meno auto sulle strade e invece più ferrovie, più tramvie, più trasporto pubblico, più biciclette. E quindi più sicurezza e meno inquinamento. Questa sfida è al centro delle nostre politiche sul  ‘muoversi in Toscana».

L’assessore regionale, che ha partecipato alla tavola rotonda insieme all’assessore ai trasporti del comune di Firenze Stefano Giorgetti e al sindaco di Prato Matteo Biffoni (Prato ha da poco approvato il Pums, piano urbano per la mobilità sostenibile), ha detto che: «Per realizzare queste politiche  in alcuni casi servono  le infrastrutture (penso al sistema tramviario fiorentino o al people mover di Pisa giusto per citare due opere in corso di realizzazione)  ma centrale è soprattutto  la scelta di puntare sul trasporto pubblico locale. In questo senso vanno le scelte fatte dalla Regione Toscana con l’approvazione del Priim, Piano regionale integrato infrastrutture e mobilità) che ha come obiettivo quello di creare una rete integrata e qualificata di infrastrutture e servizi per la mobilità sostenibile di persone e merci».

Ceccarelli ha evidenziato che «Nell’ambito del Priim abbiamo fatto la scelta del “ferro”, scommettendo su tutte le ferrovie esistenti, anche su quelle che non avrebbero i numeri dal punto di vista trasportistico e investendo sul rinnovo di gran parte dei treni circolanti in Toscana. Anche per quanto concerne il trasporto pubblico su gomma abbiamo avviato lo stesso percorso virtuoso per avere maggiore qualità e minori costi sociali. Con il gestore che uscirà dalla gara unica,  potremo completare il rinnovo dell’intero parco viaggiante, con l’obiettivo di avere mezzi pubblici totalmente rispettosi dell’ambiente, oltre che può confortevoli per gli utenti. Infine, abbiamo investito sulla mobilità ciclistica.  La Regione Toscana è stata tra le prime regioni italiane a dare attuazione alle leggi nazionali che finanziavano interventi nel settore della mobilità ciclabile. E accanto a queste abbiamo varato misure per favorire l’integrazione tra bici e treno. Si tratta di scelte programmatiche volte a migliorare la qualità dei servizi, cercando di spingere chi si sposta in auto a modificare le sue abitudini .  L’obiettivo è quello di pensare che una persona che vuol venire a Firenze da una qualunque città toscana possa decidere di prendere il treno considerandolo pienamente concorrenziale rispetto all’auto. E’ una sfida impegnativa ma sulla quale val la pena impegnare tutte le nostre energie».