La Toscana contro i tagli di Trenitalia: «Nessun via libera»

Duro l’assessore Ceccarelli dopo la decisione di tagliare una coppia di Intercity e l’annunciata deviazione del Frecciabianca 9762

[11 marzo 2014]

Non sono questi i provvedimenti che attendevamo. Non è certo questa la svolta che avevamo chiesto per dare agli utenti le risposte attese in materia di servizi ferroviari. Non ci stiamo, dalla Regione non verrà nessun via libera. Sia per i Frecciabianca che per gli intercity la nostra posizione resta invariata: niente doveva modificarsi, né sulla Tirrenica né sulla dorsale appenninica, in relazione agli intercity, in attesa che il Governo si confrontasse seriamente con le Regioni circa le richieste avanzate da Trenitalia per il mantenimento dell’attuale programmazione.

In realtà l’intervento per evitare questi tagli non ha modificato la posizione di Trenitalia, che continua a chiedere al Ministero 30 milioni di euro, ad oggi non disponibili. Nel frattempo abbiamo assistito ai primi tagli sugli intercity. Si tratta di un intervento che ha avuto, per ora, un impatto ridotto, ma che a giugno poterebbe produrre effetti assai più consistenti per migliaia di utenti toscani.

Per questo motivo, scriverò a tutti i parlamentari toscani, affinché svolgano un ruolo attivo, nei confronti del Governo da poco insediato, nei tempi più stretti possibile, visto che l’orario di giugno sarà determinato di qui a breve. Per quanto riguarda i Frecciabianca sulla tirrenica invece, secondo quanto comunicatoci da Trenitalia, la soluzione sostitutiva per l’utenza in conseguenza della deviazione del 9762, sarebbe rappresentata dall’anticipo dell’orario del Frecciabianca 9764, come concordato dal Comitato dei pendolari con il Ministero. Quello che voglio ribadire con chiarezza è che non esiste alcun assenso della Regione su questi tagli e su queste modifiche di orario.

di Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale a Trasporti e infrastrutture