Livorno, lo scavalco ferroviario tra porto e interporto pronto nel 2018

[12 novembre 2015]

interporto guasticce

Poco più di un chilometro di rotaie (1.200 metri circa) e 14,25 milioni di euro di investimenti potranno collegare molto più efficacemente il porto di Livorno con l’interporto di Guasticce: un passaggio chiave per rendere più competitivo il principale approdo via mare delle merci in Toscana, che si affianca ad altri e più mastodontici progetti – in primis la Darsena Europa –, e per il quale è stato oggi approvato un accordo di programma dalla Giunta regionale. Ora il documento dovrà essere firmato anche da Rete ferroviaria italiana (Rfi), dall’Autorità portuale di Livorno e da Interporto Vespucci, ma il peso specifico del passaggio fiorentino non è stato di poco conto; dei 14,25 milioni di euro necessari per realizzare l’opera, 9,25 saranno finanziati dalla Regione Toscana.

Nel documento approvato oggi dalla Giunta si definisce per punto il percorso che condurrà alla realizzazione dello scavalco tra il porto e l’interporto lo  ‘scavalco’ consiste in un breve ma fondamentale tratto di rotaie, che si allaccerà ai raccordi ferroviari esistenti grazie al recupero di un ponte ferro-tramviario in disuso che già scavalca la linea ferroviaria Tirrenica. Nel documento si scandiscono anche le tempistiche che dovranno (auspicabilmente) essere rispettate: entro gennaio 2016 la redazione del progetto definitivo per lo scavalco, entro aprile 2017 il progetto esecutivo, per completare poi materialmente l’opera entro ottobre 2018. Il soggetto tecnico individuato come responsabile per tutte le fasi finalizzate alla progettazione esecutiva e alla realizzazione dell’opera è Rete ferroviaria italiana, cui ora verrà sottoposto l’accordo per essere ratificato.

«Si tratta di un intervento fondamentale – ha commentatol l’assessore regionale alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli – per mettere in connessione il porto con quello è destinato a diventare un vero e proprio retroporto, diventando un notevole valore aggiunto per lo sviluppo dell’economia portuale. Nell’intesa che firmeremo, sono evidenziati compiti e responsabilità di ciascuno dei soggetti interessati a questa connessione ferroviaria: dai procedimenti autorizzatori, alla progettazione esecutiva, sino alla realizzazione dell’opera».

Un passaggio fondamentale all’interno di una più profonda rivoluzione logistica – che oggi si è conquistata anche l’attenzione del Sole 24 Ore –  con al centro la mobilità su rotaia: più efficiente, più rapida e meno inquinante. Alla fine delle operazioni, secondo il giornale di Confindustria, quello di Livorno sarà il porto «italiano meglio collegato alla rete ferroviaria nazionale e, in virtù di questo investimento, risulterà più competitivo e attrattivo». Dopo anni di declino, il porto di Livorno (e il rilevante indotto che smuove) torna ad avere una prospettiva.