Migranti, Merkel: «Quote secondo il numero di abitanti e il potenziale economico dei Paesi Ue»

Juncker: «Grave errore aver interrotto Mare Nostrum ed aver lasciato sola l'Italia»

[29 aprile 2015]

Al termine dei colloqui con la prima ministra socialdemocratica danese Helle Thorning-Schmidt a  Copenaghen, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha chiesto ai Paesi dell’Ue di introdurre delle quote per accogliere i migranti.

Di fronte alla tragedia in atto nel Mediterraneo la democristiana Merkel sembra aver fatto una proposta intelligente e spiega che «Queste quote dovrebbero tener conto del numero di abitanti dei Paesi, ma anche del loro potenziale economico», accollandosi di fatto, vista la popolazione e la ricchezza della Germania, un a buona parte dei migranti in arrivo in Europa.

Secondo la cancelliera tedesca il deludente summit dell’Ue sull’immigrazione della settimana scorsa, «Costituisce una bozza, ma non la risoluzione del problema».  Infatti all’ordine del giorno del prossimo summit dell’Ue di giugno ci sarà proprio la modifica del sistema di accoglienza dei migranti.

Già 4 anni fa la Merkel aveva avvertito i suoi colleghi europei che il sistema di accoglienza e di ripartizione dei migranti, previsto dal regolamento Dublin II, non funzionava più. Secondo questo documento, criticato anche dalla sinistra, dalle organizzazioni umanitarie e dal governo italiano, è il Paese dove viene depositata la domanda di asilo a dover prendersi carico dei migranti. E’ questo meccanismo che intrappola in Italia la stragrande maggioranza dei richiedenti asilo e dei profughi che invece vogliono andare in altri Paesi del nord Europa per ricongiungersi ai loro familiari o per trovare un lavoro decente.

La recente tragedia al largo delle coste italiane e maltesi, con il naufragio di un barcone che ha causato la morte di 700 migranti, ha messo in evidenza gli errori dell’Ue nella “gestione” della migrazione e le colpe dell’occidente per il caos in Libia, le guerre in Siria/Iraq, in Afghanistan e nel Corno d’Africa che stanno spingendo centinaia di migliaia di disperati a cercare la salvezza ed a sfidare la morte.

Le quote “intelligenti” della Merkel potrebbero essere una soluzione per quello che evidentemente anche la pragmatica cancelliera conservatrice tedesca ritiene un fenomeno inarrestabile.

In suo soccorso arriva anche l’uomo che proprio la Merkel ha voluto alla guida della Commissione europea, Jean Claude Juncker, che, rispondendo alle domande degli europarlamentari, ha detto che dal Consiglio Ue sono venute risposte immediate ma insufficienti: «La strategia sull’immigrazione deve prevedere un meccanismo di quote che vada al di là della volontarietà: l’Europa deve fare la sua parte con azioni di solidarietà condivisa. E’ stato un grave errore aver interrotto Mare Nostrum, ha provocato gravi perdite di vite umane. Triplicare Triton è un ritorno alla norma, anormale è stato lasciare sola l’Italia».

Dichiarazioni ragionevoli che rischiano di spiazzare partiti come Forza Italia che fanno ancora parte del Partito Popolare Europeo della Merkel e di Junker e di fare imbufalire i loro alleati neofascisti e leghisti che chiedono semplicemente di chiudere le frontiere e di affondare i barconi dei migranti.