Mobilità urbana, dal crowdfunding 500mila euro a una start-up dell’università di Pisa

[16 novembre 2015]

cervello automobile

Ogni giorno gli automobilisti sprecano moltissimi minuti del loro tempo (e del combustibile con cui hanno rifornito l’auto) per cercare parcheggio: l’antitesi di una mobilità urbana sostenibile, che dovrebbe promuovere l’efficienza nei trasporti, e ridurre l’immissione in atmosfera di inquinanti e gas serra. Da questa consapevolezza è nata a Campobasso una spin-off dell’università di Pisa, Kiunsys:  una start-up che progetta e realizza soluzioni per la gestione della mobilità sostenibile, dei parcheggi e della logistica urbana.

La scelta dell’auto privata, di per sé, non è certo la più sostenibile per muoversi in città. Una volta su strada, quantomeno è necessario muoversi in modo efficiente: eppure, stimano da Kiunsys, il 30% del traffico urbano è dovuto agli automobilisti che circolano alla ricerca di parcheggio, aumentando tra l’altro le emissioni di carbonio. La start-up si inserisce in questo contesto offrendo servizi di monitoraggio e analisi della mobilità urbana ad ampio raggio, e non solo dei parcheggi per le auto private.

Un modus operandi che ha già riscosso consensi: sono 25 le città europee – tra le quali, in Italia, Firenze, Napoli, Pisa e Verona – che utilizzano quotidianamente le sue soluzioni. Kiunsys ha anche ottenuto prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali: nel 2014 il Premio “Smart Communities” allo SMAU e quello speciale “M31 Italia” alla Start-up dell’anno; nel 2015 il premio “People’s Choice – Categoria Smart City Application” agli #IoT Awards. Oggi, l’università di Pisa comunica che la sua spin-off è riuscita a ottenere uno dei più consistenti round di equity crowdfunding realizzati finora in Italia, raccogliendo oltre 500 mila euro attraverso la piattaforma StarsUp, primo portale autorizzato dalla Consob per la raccolta on line di capitale di rischio da parte di start-up innovative.

«Il successo di questo aumento di capitale – commenta Paolo Lanari, ceo di Kiunsys – è per noi un riconoscimento importante del lavoro fatto fin qui, che arriva dopo duro lavoro e sacrifici e ci indica che siamo sulla buona strada. Dopo le conferme che ci giungono ogni giorno da parte dei nostri clienti, ora abbiamo anche la validazione definitiva del nostro progetto imprenditoriale. Abbiamo la certezza che le nostre scelte erano giuste e siamo pronti ad andare avanti». Pari soddisfazione si respira anche in ambito accademico, con Giuliano Manara, presidente del corso di studio in Ingegneria delle telecomunicazioni dell’università di Pisa e tutor universitario di Kiunsys, che riconosce nella start-up «una dimostrazione concreta, sul versante del trasferimento tecnologico, della qualità della ricerca che quotidianamente viene svolta dai nostri laboratori nei settori tecnologici più avanzati e dell’alto livello di preparazione dei nostri laureati».

«Per una società come Kiunsys –chiosa Matteo Piras, Ceo di StarsUp – che si presenta già forte di importanti evidenze tecnologiche e commerciali, prestigiosi premi ed accreditamenti, e punta a un’espansione di livello internazionale, è normale ricevere continui corteggiamenti che, talvolta, impegnano il management in trattative estenuanti ma in fondo poco produttive. In questi mesi, invece, i fondatori di Kiunsys sono potuti rimanere concentrati sullo sviluppo della società e appoggiarsi sull’esistenza di una proposta on-line, accessibile a tutti e alla quale, a mano a mano, hanno potuto aderire alcuni investitori qualificati insieme a persone comuni».