Meno veicoli privati in circolazione, meno CO2 in atmosfera

Mondiali di ciclismo, il Cnr misura gli effetti ambientali a Firenze

[8 ottobre 2013]

Nella settimana tra il 22 e il 29 settembre, in cui sono stati celebrati i campionati Mondiali di ciclismo, nell’area fiorentina è stata evidente una riduzione del traffico dovuta alla chiusura di numerose strade e alla sensibilizzazione generale da parte del comune di Firenze e Comitato promotore, ad evitare o ridurre l’impiego dei mezzi privati. Sulla riuscita dell’evento, anche dal punto di vista organizzativo e sulla buona risposta dei cittadini che rinunciando all’utilizzo del mezzo privato hanno evitato congestioni del traffico, anche greenreport si è già diffuso. Ma da un punto di vista strettamente ambientale l’adozione di questi comportamenti corretti quale benefici ha portato?

La risposta è stata fornita dall’Istituto di biometeorologia del Cnr (Ibimet-Cnr) che ha rilevato riduzione dell’immissione in atmosfera di gas serra come la CO2 «Le misurazioni effettuate con la tecnica “eddy covariance” hanno permesso di certificare una emissione di CO2 in atmosfera pari a 254 g al metro quadrato nella settimana dei mondiali, contro una media di 321 g nella stessa settimana dei quattro anni precedenti- hanno spiegato dal Cnr- Si tratta di una riduzione del 21 % che corrisponde ad una mancata emissione di 630 tonnellate di CO2 nella sola area del centro cittadino, che raggiunge una cifra più alta considerando l’intera area metropolitana».

L’Istituto di biometeorologia del Cnr  monitora in continuo le emissioni di CO2 dal centro storico cittadino verso l’atmosfera, tramite strumentazione micrometeorologica e spettroscopica installata presso l’Osservatorio Ximeniano. Queste misure micrometeorologiche forniscono dati che permettono di quantificare con precisione l’efficacia di una politica di contenimento delle emissioni, come una limitazione del traffico. Questi dati rappresentano uno strumento di verifica innovativo che dalla ricerca scientifica può tradursi in ausilio alle pubbliche amministrazioni, impegnate nel raggiungimento di obiettivi ambiziosi di contenimento delle emissioni.  Ad esempio Firenze come molte altre città europee, aderisce al Patto dei sindaci impegnandosi a centrare  l’obiettivo “20 20 20” dell’Unione Europea di ridurre le emissioni di CO2 proprio del 20% entro il 2020. «Le azioni da implementare sono molteplici e non sarà certo possibile organizzare un mondiale di ciclismo alla settimana- hanno concluso dal Cnr- ma questa occasione irripetibile per la città di Firenze, rappresenta un caso concreto che dimostra come si possa realizzare un obiettivo così ambizioso».

In effetti, considerato che nel breve-medio periodo la realizzazione di infrastrutture pubbliche di mobilità a basso impatto ambientale pare improbabile (vedi vicenda linee 2 e 3 della tramvia), per centrare gli obiettivi di riduzione delle emissioni suddetti, non rimane che una politica di limitazione dei mezzi privati (i cui risultati devono essere monitorati) e un consolidamento dei mezzi pubblici esistenti insieme all’incremento della mobilità ciclabile.