“Muoversi in Toscana”, la sfida della mobilità più semplice. La Regione fa il bilancio del 2014

[11 dicembre 2014]

Aprendo la giornata di studi ‘Muoversi in Toscana’, organizzata dalla Regione per raccontare la mobilità del presente e del futuro, così come è prevista nel Priim, il nuovo Piano regionale integrato di infrastrutture e mobilità, l’assessore Vincenzo Ceccarelli ha detto: «Vogliamo che muoversi in Toscana sia più semplice per i cittadini, le imprese e i visitatori. Abbiamo lanciato una scommessa e la vogliamo vincere. Oggi siamo qui per ragionare su quanto abbiamo fatto e su quanto resta da fare. Con il Priim per la prima volta, infrastrutture e mobilità sono state pensate e programmate in maniera congiunta e coordinata. I risultati si vedono e nel primo anno di vita del Priim, la Regione ha fatto già un importante pezzo del percorso delineato. In questi mesi abbiamo portato avanti la gara unica per il nuovo gestore del tpl su gomma, abbiamo sfidato apertamente Trenitalia e Rfi a mettere in campo tutte le energie necessarie ad avviare un nuovo modello di servizio che rimetta i treni regionali al centro dell’attenzione, abbiamo reso possibili interventi quali il raddoppio della Ferrovia Lucca-Pistoia, o il completamento della Due Mari. Abbiamo aperto la strada all’integrazione degli aeroporti di Pisa e Firenze, abbiamo investito con grande forza sui grandi porti regionali, a cominciare da Piombino e Livorno. Abbiamo lavorato alacremente sulla mobilità sostenibile e l’infomobilità. Oggi siamo qui insieme agli interlocutori, istituzionali e non, con cui in questi mesi abbiamo dialogato e ci siamo confrontati, anche in modo serrato, per garantire il diritto alla mobilità dei toscani e un più alto livello infrastrutturale e dei servizi. Ora attendiamo dal Governo e dai nostri interlocutori risposte importanti, che si aggiungano a quelle già ricevute. Se ognuno farà bene la propria parte, credo che davvero muoversi in Toscana sarà più semplice e tutti insieme vinceremo un’importante scommessa».

All’iniziativa hanno aderito il ministro Maurizio Lupi, il viceministro Riccardo Nencini, il presidente di Anas Pietro Ciucci, l’ad di Ferrovie dello Stato italiane Michele Mario Elia e il presidente dell’Autority dei Trasporti Andrea Camanzi.

La Regione in una nota spiega che «Il Prim è stato approvato dal Consiglio regionale nel febbraio 2014. Con esso la Regione si è dotata di uno strumento per confrontarsi con la nuova programmazione nazionale e comunitaria, dando attuazione ai programmi strategici regionali, ma soprattutto puntando all’integrazione delle politiche in materia di ferrovie, autostrade, porti, aeroporti, interporti, trasporto pubblico locale, viabilità regionale, mobilità ciclabile. L’impatto sull’economia e sull’occupazione degli interventi previsti è rilevante: considerando solo gli interventi finanziati, si stima che la realizzazione degli investimenti infrastrutturali nel breve periodo porterebbe ad un incremento del tasso di crescita medio del Pil  regionale dello 0,8%; considerando gli interventi programmati, nel medio lungo periodo l’incremento previsto sarebbe pari allo 0,6%>.

Le grandi opere la Toscana sta puntando sulle ferrovie ma anche su strade e autostrade. «Durante il 2014  – si legge nel comunicato che fornisce i dati dei quali si è discusso nel convegno – sono avviati i lavori dei raccordi ferroviari del Porto di Livorno (per un costo complessivo di 40 mln, di cui 33 di fondi regionali e comunitari) e sono stati conclusi gli interventi di manutenzione straordinaria per il raccordo Firenze Siena (per 20 mln di risorse statali). E’ inoltre previsto nel 2015 l’avvio dei lavori di raddoppio della tratta Pistoia Montecatini, come primo stralcio rispetto alla Pistoia Lucca, grazie ai 35 milioni già messi a disposizione dalla Regione Toscana. Per quanto riguarda l’Alta Velocità si attende un nuovo impulso per gli interventi sul nodo ferroviario di Firenze mentre, ma nel frattempo è stato avviato il percorso per valutare la fattibilità di una nuova stazione ferroviaria Medio-Etruria, sul tracciato della Direttissima Roma-Firenze, una stazione importante per la Toscana centro meridionale e l’Umbria».

Per lo spinoso teme delle strade ed autostrade, «nel 2014 è stata costituita la società pubblica di progetto Centralia tra ANAS, la Regione Toscana (che partecipa tramite la Società Logistica Toscana) e le Regioni Umbria e Marche. La nascita di Centralia è finalizzata al completamento della SGC E78, la cosiddetta ‘Due Mari’. Altra opera di grande valora sarà la realizzazione degli assi viari tangenziali a Lucca, finanziati da Regione e ANAS, per i quali si è in attesa della convocazione del CIPE per la necessaria approvazione».

La Toscana attende anche la conclusione di alcuni procedimenti statali di Valutazione di impatto ambientale (Via) per le terze corsie autostradali (tra cui quello relativo alla Firenze-Pistoia) e l’ultimazione dei lavori in corso sulla A1. Anche sulla viabilità regionale sono stati portati avanti numerosi interventi (infatti il Programma sulla viabilità regionale, finanziato nel 2001, è confluito nel Priim). Ad oggi risultano completati 160 interventi e 20 in corso di realizzazione, per un totale di 871 milioni di risorse investite, delle quali 682 provenienti dal bilancio regionale».

La Regione ha affermato un altro tema scottante, quello degli aeroporti e dice che «La politica regionale, portata avanti attraverso la partecipazione nelle società di gestione degli aeroporti di Firenze e Pisa, ha permesso di procedere nel percorso di integrazione del sistema aeroportuale toscano, che dovrebbe completarsi nel primo semestre 2015 con la fusione delle due società. Grazie a questa integrazione la Toscana si qualificherà come terzo polo aeroportuale d’Italia. Per questo, la Regione nel 2012 è entrata nel capitale sociale di ADF (società che gestisce l’aeroporto di Firenze), con una quota pari al 5% e nel 2014 ha aderito all’Offerta Pubblica di Acquisto volontaria lanciata dalla società Corporation America Italia ed ha ridotto la propria quota di partecipazione in SAT (società che gestisce l’aeroporto di Pisa) al 5%, in analogia alla quota detenuta in ADF».

Porti ed  interporti sono il cuore della logistica toscana: «Per la realizzazione della nuova Darsena Europa nel porto di Livorno e realizzare gli interventi previsti dal nuovo Piano regolatore Portuale (che dovrebbe concludere il suo iter nel 2015), è stato proposto nella finanziaria regionale lo stanziamento di 170 milioni a favore dell’Autorità Portuale livornese. Con la nuova Darsena Europa il porto d Livorno sarebbe in grado di accogliere le grandi navi portacontainer, incrementare il traffico marittimo a mezzo di navi traghetto e il trasporto marittimo a corto raggio. Per quanto riguarda l’altro grande porto toscano, Piombino, sono in corso di realizzazione (e si concluderanno nei primi mesi del 2015) gli interventi previsti da un Accordo di programma che la Regione ha sottoscritto con i Ministeri interessati, l’Autorità Portuale ed il Comune, per rilanciare il porto e riqualificare l’intera area di Piombino e il polo siderurgico nel suo complesso. L’accordo prevede risorse per 133 milioni, di cui 111 per interventi infrastrutturali anche a carattere ambientale, tutto in attuazione del nuovo Piano Regolatore Portuale».

Nel 2013 è stata istituita l’Autorità Portuale Regionale, che ha assunto tutte le funzioni riguardanti i porti commerciali di interesse regionale: Viareggio, Porto Santo Stefano, Marina di Campo ed Isola del Giglio. Ora l’’Autorità è oggi pienamente operativa e tra le opere è in fase di consegna l’appalto dei lavori per il dragaggio dell’avamporto e dell’imboccatura a Viareggio, necessario per contrastare i fenomeni di insabbiamento e garantire la piena accessibilità in sicurezza al bacino portuale.

In tempi di tagli e spending rewiev La grana del trasporto pubblico è grossa anche in Toscana, ma la Regione sottolinea che «Le politiche regionali relative al trasporto pubblico su gomma sono state dominate dal progetto, pionieristico nel panorama nazionale, di una gara unica per l’affidamento del servizio di tpl in tutto il bacino regionale. L’obiettivo è introdurre economie di scala e riuscire a qualificare il servizio, pur in un contesto di minori risorse, attraverso una gestione ottimizzata dei servizi, senza tagli drastici sulle linee. La gara unica è entrata nella sua fase conclusiva con l’invio il 13 novembre scorso della lettera di invito a presentare l’offerta alle otto aziende che avevano manifestato interesse. Nel 2015 si potrà infine procedere all’affidamento del servizio al nuovo gestore. Il contratto durerà 9 anni, con possibilità di rinnovo per i 2 successivi».  Un nuovo contratto di servizio che riguarderà più di 100 milioni di km all’interno del lotto unico regionale, ai quali si potranno aggiungere altri  10 milioni di km di servizi su gomma gestiti fuori contratto, esclusi i servizi che le piccole realtà vorranno gestire in economia. Un aspetto importante del nuovo contratto sarà l’obbligo al rinnovo del parco mezzi, che porterà a dimezzare progressivamente l’età degli autobus in circolazione.

Anche per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico su ferro è in vista una gara: «Esaurito con il 2014 l’attuale contratto di servizio – dice la Regione – la Toscana ha sottoscritto con Trenitalia un’intesa per un “contratto ponte” che durerà dal 2014 al 2020 e consentirà di ultimare le procedure che porteranno, nel 2020, ad una nuova gara per l’affidamento del servizio ferroviario. Il ‘contratto ponte’ vincolerà il gestore a migliori performance, a garantire più puntualità, più pulizia e ulteriore rinnovo del materiale rotabile. Una completa riorganizzazione, però, sarà possibile dal 2020, con un salto di qualità del servizio reso possibile anche dalla realizzazione del sottoattraversamento di Firenze, che risolverà i conflitti tra trasporto regionale e treni di lunga percorrenza».

Per quanto riguarda una mobilità più sostenibile dal punto di vista ambientale e per la qualità della vita dei cittadini, la Regione punta allo sviluppo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata e al bus e fa 3 esempi: «lo sviluppo della tramvia fiorentina, la realizzazione del People Mover a Pisa e il sistema regionale della mobilità ciclabile».

Ad aprile, per completare il sistema tramviario dell’area fiorentina , la Regione ha sottoscritto un accordo di programma con i Comuni che «conferma quanto concordato con l’Unione Europea, prevede una tempistica di rendicontazione di spesa e di realizzazione fisica dell’opera, ed un monitoraggio dello stato di avanzamento fatto da una Cabina di regia composta da Regione e Comune di Firenze. L’accordo prevede inoltre l’estensione del sistema tramviario fino a Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Bagno a Ripoli. Lo studio di fattibilità del prolungamento è stato finanziato con 1 milione di euro e dovrà essere completato entro gennaio 2015».

A Pisa verrà realizzato il People Mover, «un sistema di collegamento a fune tra la stazione centrale di Pisa e l’aeroporto Galilei. Il People Mover garantirà collegamenti veloci, diretti e costanti tra stazione ed aeroporto, ma farà anche una sosta intermedia nell’area di San Giusto, all’altezza di un grande parcheggio scambiatore. In questo modo avrà anche un’importante funzione di collegamento tra la periferia e il centro cittadino, contribuendo a decongestionare il traffico in ingresso in città. A maggio 2014 è stato approvato il progetto esecutivo e sono iniziati i lavori, la cui conclusione è prevista entro il 2015. L’opera costerà complessivamente 69 milioni, in parte finanziati tramite fondi europei (21 mln) e in parte tramite Project financing».

Quest’anno la Regione ha destinato 22 milioni per i prossimi 3 anni per promuovere la mobilità ciclabile. 4 milioni saranno destinati a cofinanziare ciclovie urbane, 18 milioni sono per il sistema integrato della Ciclopista dell’Arno e del Sentiero della bonifica.

Nel 2014 la Regione ha 5 milioni per cofinanziare interventi degli Enti locali per migliorare la sicurezza stradale. Le risorse destinate dalla Regione a questo tipo di interventi in 10 anni hanno consentito di risolvere oltre 300 criticità sulla viabilità regionale.

L’infomobilità, l’informazione in tempo reale, è sempre più importante, e la Toscana sta portando avanti progetti innovativi. «n particolare – sottolinea la Regione – da giugno 2014 è operativo il portale regionale ‘Muoversi in Toscana’, che fornisce al cittadino un quadro completo delle situazioni critiche, sia di quelle che riguardano la viabilità che di quelle realative al trasporto ferroviario. L’ultima nata è la App ‘Muoversi in Toscana’, supportata da Ios e Android. La nuova App, gratuita e intuitiva, permetterà ai cittadini di pianificare i loro percorsi, conoscere gli spostamenti dei mezzi pubblici che stanno aspettando in tempo reale, ricevere segnalazioni di criticità e ritardi e perfino di comunicare in tempo reale agli uffici della regione disservizi e problemi incontrati durante i loro spostamenti».