Non c’è solo Schettino. Navi da crociera più sicure con la ricerca finanziata dall’Ue

[8 agosto 2014]

Mentre in Italia si discute ancora di Costa Concordia e della farsa di Schettino che da capitano di naufragio si è trasformato in relatore all’interno di seminari universitari anti-panico, in Europa è tempo di vacanze, e per chi sceglie la crociera il fattore sicurezza è ormai un aspetto sempre più importante.

Oggi la Commissione europea annuncia che «grazie alla ricerca finanziata dall’UE, in futuro l’evacuazione delle grandi navi passeggeri potrebbe essere ancora più facile e sicura. Ricercatori finanziati dall’UE stanno inoltre contribuendo alla progettazione di navi da crociera e traghetti più stabili».

Si tratta del Il progetto triennale “People localization for safe ship evacuation during emergency” (Lynceus), che terminerà all’inizio del 2015, e che sarebbe «La dimostrazione di come le tecnologie senza fili a basso consumo possano aiutare a localizzare e rintracciare le persone a bordo delle navi, fornendo informazioni essenziali in caso di evacuazione, e migliorare la ricerca e il salvataggio in mare». L’obiettivo di Lynceus è quello di «Rivoluzionare le attuali pratiche di gestione e di evacuazione in caso di emergenza».

Il progetto Lynceus, con un finanziamento Ue di 2,5 milioni di euro, coinvolge 15 partecipanti provenienti da Italia, Cipro, Germania, Grecia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. E’ coordinato dalla società di consulenza cipriota Rtd Talos. La ricerca offre inoltre sostegno alle disposizioni della direttiva sull’equipaggiamento marittimo, recentemente modificata, che prevede la possibilità di introdurre dispositivi di marcatura elettronica a bordo delle navi battenti bandiere dell’Ue.

Anastasis Kounoudes, responsabile del settore tecnico e amministratore delegato di SignalGeneriX, uno dei partner del progetto, spiega: «Abbiamo messo a punto delle piastrine elettroniche senza fili innovative che possono essere inserite nei giubbotti salvagente, in modo da individuare facilmente l’ubicazione delle persone a bordo della nave. Ciò fornirà agli addetti alla sicurezza l’ubicazione esatta di ogni passeggero e membro dell’equipaggio durante una evacuazione. Questa tecnologia può essere utilizzata anche per monitorare la salute dei pazienti mediante l’applicazione di speciali braccialetti, o per aiutare i genitori a localizzare i figli a bordo di grandi navi da crociera che trasportano migliaia di passeggeri e membri dell’equipaggio».

I ricercatori che lavorano al progetto hanno anche sviluppato un dispositivo radar in grado di individuare l’esatta ubicazione dei passeggeri caduti in mare.

Invece il progetto Goalds, che rientra nel quadro della ricerca finanziata dall’Ue per migliorare la sicurezza marittima. coordinato dall’Università tecnica di Atene, è stato finanziato dall’Ue con circa 3 milioni di euro ed ha coinvolto 19 partecipanti provenienti da 9 Paesi. Conclusosi nel 2012, ha creato nuovi modelli per le grandi navi da crociera in modo da aumentarne la sicurezza in caso di collisione o di incaglio e grazie alla nuova progettazione le navi avrebbero fino al 20% in più di possibilità di superare incagli e collisioni».

Risultati che sono stati presentati all’Organizzazione marittima internazionale per migliorare gli standard di sicurezza e i calcoli relativi alle navi da crociera.

La commissaria Ue per la ricerca, l’innovazione e la scienza, Máire Geoghegan-Quinn, ha dietto che «Questi progetti costituiscono un buon esempio di come stiamo affrontando questioni che possono migliorare – e in questo caso particolare addirittura salvare potenzialmente – la vita delle persone.Continueremo a investire in questo tipo di ricerca e innovazione attraverso il nostro nuovo programma “Horizon 2020”».