Nuova pista aeroporto di Peretola, le osservazioni di FIAB FirenzeInBici

Un "giro" di 6 km per percorrere poche centinaia di metri in linea d'aria. Nessuna sensibilità per la mobilità sostenibile

[5 novembre 2015]

FIAB AEROPORTO

FIAB FirenzeInBici  dice che «La nuova pista dell’aeroporto di Peretola taglierà in due l’unico collegamento ciclabile esistente tra Sesto Fiorentino e il centro di Firenze», ma l’associazione non ci sta e ha presentato  le sue osservazioni al Master-Plan del progetto di ampliamento dell’Aeroporto di Firenze  e che ieri sono state formalmente inoltrate al ministero dell’interno.

«Sotto accusa soprattutto la soluzione alternativa proposta: un “giro” di 6 km per percorrere poche centinaia di metri in linea d’aria – dicono a FirenzeInBici  – Un percorso assurdo che nessun ciclista percorrerà mai».

Alessandro Cosci, presidente di FIAB FirenzeInBici, sottolinea che «Non compete certo ad un’associazione di ciclisti entrare nel merito di valutazioni tecniche concernenti le funzionalità operative previste per il nuovo scalo pertanto le nostre osservazioni si sono concentrate sull’impatto che la nuova pista di atterraggio avrà sulla rete ciclabile esistente e, di riflesso, sul flusso dei ciclisti urbani che ogni giorno scelgono le due ruote per andare a lavoro, per studiare o più generalmente per muoversi in città senza rimanere bloccati nel traffico».

L’associazione evidenzia che «Attualmente esiste un solo percorso ciclabile che collega Sesto Fiorentino, e il Polo Scientifico, con Firenze, passando da Peretola e il Parco delle Cascine. Questo collegamento strategico è utilizzato ogni giorno da centinaia di lavoratori e studenti che si muovono tra Sesto e Firenze. Il progetto della nuova pista aeroportuale interromperà questo collegamento ciclabile, così come l’attuale via dell’Osmannoro».  Per questo i ciclisti valutano  in maniera estremamente negativa la soluzione alternativa proposta dai progettisti di Toscana Aeroporti:  «Si prevede infatti di sostituire circa 600 m di pista ciclabile con un percorso ad U di quasi 6 km che percorrerebbe tutto il perimetro della pista aeroportuale aggirandola dal lato occidentale (verso Prato). Una soluzione tanto assurda e inefficace quanto inutilmente dispendiosa. Nessuno mai potrà pensare che un percorso delle genere, che va contro ogni logica, possa essere utilizzato da un ciclista, più che raddoppiando la distanza complessiva (da 4 a 10 km)».

FIAB FirenzeInBici  ha presentato una soluzione alternativa molto semplice: «consiste nella realizzazione di un percorso ciclabile che si distacca dalla direttrice Via Pasolini – Via Perfetti Ricasoli in direzione sud, parallelamente a Viale XI Agosto, e passa a lato della nuova viabilità dell’area della Scuola Marescialli dei Carabinieri. Questa soluzione garantisce il collegamento tra Sesto ed il Polo Scientifico da un lato, ed il centro di Firenze, le cascine e la Ciclopista dell’Arno, dall’altro. Ma non solo, fornirebbe anche un’ interconnessione con la pista esistente via di Novoli  – viale Redi – stazione SMN, altro asse strategico per la città. Verso Campi e Calenzano basterebbe invece un piccolo intervento di interconnessione lungo la nuova Perfetti Ricasoli fino a Villa Montalvo, da cui una ciclabile raggiunge il centro di Calenzano».

FirenzeInBici  aggiunge che «In fase di analisi del progetto si è evidenziato anche un altro aspetto di grave criticità: l’impossibilità di raggiungere il nuovo terminal, oltre che in bici, anche a piedi. Sarebbe bastato realizzare il sotto attraversamento tramviario appena più largo per garantire facilmente questa indispensabile connessione. L’interconnessione tra la rete ciclabile proveniente da nord e est con il capolinea della tramvia presso l’aeroporto costituirebbe infatti un eccellente nodo intermodale bici-tram per tutta la parte occidentale dell’area metropolitana».

Secondo Cosci, «Evidentemente nella mente dei progettisti non c’è stata alcuna sensibilità rispetto alla mobilità sostenibile, e più in generale poca lungimiranza nel progettare una città che non sia solo a misura di auto, ma anche di ciclisti e pedoni. Confidiamo quindi che queste criticità possano essere correttamente risolte in fase di progettazione definitiva».

Le osservazioni sono state inoltrate anche alla Regione Toscana e ai comuni di Firenze, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio e FIAB FirenzeInBici «si rende disponibile a confrontarsi con i soggetti pubblici e privati coinvolti nel progetto della nuova pista dell’Aeroporto; nel caso in cui questo venga effettivamente realizzato, è indispensabile che la mobilità ciclistica urbana della zona non ne sia danneggiata».