Pisa città per la bicicletta, ma i pisani usano ancora l’auto

Un’indagine di Legambiente e FIAB: diminuzione generale del traffico

[23 settembre 2015]

Bici Pisa

Nell’ambito della Settimana Europea della mobilità i volontari di Legambiente Pisa e della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) hanno contato i mezzi di trasporto in transito in alcuni punti di accesso e di passaggio in città  e spiegano che «La rilevazione di auto, moto/scooter e biciclette è avvenuta nelle ore mattutine di maggior flusso, tra le 7:30 e 9:30, in quattro postazioni della città: Ponte di Mezzo, via Matteotti, via Conte Fazio e Bagni di Nerone».

L’iniziativa, realizzata anche negli anni precedenti, permette di confrontare i dati e valutare l’andamento del traffico cittadino: «I numeri confermano la diffusione della bici per gli spostamenti quotidiani nel centro storico dove, in Ponte di Mezzo, il 64% dei mezzi registrati sono state biciclette: 906 contro 518 tra auto e motorini – dicono a Legambiente Pisa –  Questo dato sottolinea come la conformazione della città e la presenza di ZTL e aree pedonali favorisca l’uso di questo mezzo, nonostante il permanere di un intenso traffico automobilistico. Le altre tre stazioni continuano a registrare un andamento diverso: nonostante i dati rilevino una diminuzione generale del traffico (sia per mezzi motorizzati che non) ed un leggero aumento nell’uso delle bici (circa il 5%) l’automobile si dimostra il mezzo maggiormente usato rappresentando il 59% ai Bagni di Nerone, il 91% in via Matteotti ed il 92% in via Conte Fazio. Questi punti, che rappresentano alcuni dei principali accessi al centro città, restano critici ed il dato fornisce un’utile indicazione all’Amministrazione: si evince infatti che è necessario proseguire lo sforzo di costituire una vera rete di piste ciclabili che unisca la città alla prima periferia e al territorio circostante».

Dall’osservazione diretta dei volontari emerge un’interessante constatazione: lo scarso uso delle piste ciclabili presenti.  Il Cigno Verde pisano fa l’esempio di  via Matteotti, dove circa la metà dei 324 ciclisti hanno scelto di non percorrere la pista ciclabile probabilmente a causa della difficoltà nel dover effettuare continui attraversamenti e per la discontinuità del percorso. Stessa cosa in via Conte Fazio dove è stato riscontrato l’utilizzo improprio della pista ciclabile da parte di alcuni mezzi a motore, soprattutto scooter.

«La rilevazione – sottolineano Legambiente e FIAB – indica nel complesso la disponibilità di chi attraversa la città a spostarsi in bicicletta, ma resta ancora molto da fare affinché questo avvenga in sicurezza ed in modo diffuso: Pisa è una città ancora molto orientata all’uso dell’auto mentre ha bisogno di più spazio per bici e pedoni. Città più grandi e più “ostili” della nostra hanno saputo introdurre sistemi integrati di mobilità leggera che, oltre alla bici, comprende anche un servizio pubblico efficace, regolare e capillare, raggiungendo traguardi che parevano impossibili, come la riduzione di oltre 30.000 veicoli a Milano».

Eppure, concludono a Legambiente, «Pisa parte da una situazione avvantaggiata, viste le dimensioni e la mancanza di forti dislivelli; per questo è necessario che l’Amministrazione elabori, anche sulla base dei molti dati esistenti, un piano di intervento capace di mettere in atto tutte le misure necessarie per rendere migliore la vivibilità di cittadini e visitatori. Legambiente Pisa si augura che i diversi interessanti progetti in cantiere rappresentino presto un passo in avanti in questa direzione».