Tag My Day è a caccia di volontari, ecco come partecipare (anche all’estrazione dei premi)

Pisa, per una mobilità davvero sostenibile la parola ai cittadini

Al via un’app e un progetto di ricerca a chilometro zero ma di respiro europeo

[20 maggio 2014]

A dire mobilità sostenibile si fa presto, soprattutto in tempi di elezioni comunali, ma a Pisa hanno scelto più seriamente di chiedersi prima come si muovono davvero i cittadini (che, incidentalmente, alle urne sono stati chiamati l’anno scorso).

Il progetto che ambisce a disegnare l’atlante della mobilità di Pisa si chiama TagMyDay, e ha come scopo quello di coinvolgere la popolazione del territorio dell’Area Pisana nella raccolta di dati sui propri spostamenti arricchiti con informazioni sullo scopo dei viaggi, cioè sulle attività sociali e lavorative. Per partecipare, basta scaricare dal sito http://tagmyday.isti.cnr.it/ sul proprio smartphone una “app” che permette non solo la segnalazione delle attività associate ai percorsi effettuati, ma anche di informazioni aggiuntive quali il mezzo di trasporto usato, il meteo, il punto di interesse visitato. Il tutto però, nel rispetto della privacy del volontario. Ecco che muoversi in bici, in scooter, in auto, a piedi per andare a svolgere il proprio lavoro, portare i figli a scuola o le proprie attività sociali, contribuirà a raccogliere una serie di informazioni basilari per migliorare la mobilità cittadina del domani.

L’app sperimentale è stata elaborata a chilometro zero, essendo sfornata dal Knowledge discovery and data mining laboratory (Kddlab) dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “A. Faedo” del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isti-Cnr), in collaborazione con il dipartimento di Informatica dell’università di Pisa. «Da anni al Kdd Lab – sottolinea Fosca Giannotti, dirigente di ricerca di Isti-Cnr – lavoriamo per capire a fondo la mobilità di un territorio per rendere possibili soluzioni e sistemi alternativi di mobilità eco-sostenibili e vicini alle effettive esigenze della popolazione: trasporto pubblico “smart”, carpooling, car sharing, veicoli elettrici, biciclette, info-mobilità intelligente».

Stavolta i partner che sostengono l’iniziativa sono il Comune di Pisa, PisaMo,  Ctt, Coop e i progetti europei DataSIM (www.uhasselt.be/datasim) e Petra (www.petraproject.eu). I volontari che aderiscono e portano a termine la sperimentazione con risultati utili ai ricercatori riceveranno in ricompenso tablet, biciclette, abbonamenti a CicloPI (bike sharing di Pisa), abbonamenti al cineclub Arsenale, biglietti per i mezzi di trasporto pubblici della Ctt, e altre forme premiali ancora. Durante l’Internet Festival, nella giornata dell’11 ottobre, saranno estratti i vincitori fra i volontari che avranno maggiormente contribuito alla buona riuscita del progetto.

«La metodologia di raccolta dei dati che verrà usata – chiosa Dino Pedreschi, del dipartimento pisano di Informatica – è di tipo “crowdsourcing”, e cioè cerca di stimolare la partecipazione di quanti più cittadini possibile nella azione collettiva, che ci può consentire di risolvere un problema impossibile per pochi, secondo lo schema: io vinco se anche i miei amici vincono e se anche gli amici dei miei amici vincono».