Pisa: una tesi universitaria aiuta il servizio di bike sharing, CicloPi, ad essere più efficiente

[17 luglio 2013]

Da una tesi di laurea importanti indicazioni per la gestione del servizio di bike sharing attivo a Pisa. Infatti i neo laureati in ingegneria gestionale Chiara Niccolai, Eleonora Zanzi, Luisa Gianfrotta e Simone Topazzini hanno conseguito oggi il titolo di dottori magistrali con una tesi di laurea riguardante la stesura di un progetto di gestione aziendale di un servizio di bike sharing e i loro lavori sono stati utili per Pisamo che ha avuto la possibilità di redigere il bando di gara per la gestione del servizio di bike sharing CicloPi, attivo in città da poco più di un mese.

«Voglio ribadire la vicinanza della città agli studenti: può nascere, da questo, una collaborazione dettata dalla necessità di trasformazione della città- ha sottolineato il sindaco Marco Filippeschi- Abbiamo bisogno di cambiamenti per trasformare la città, in virtù della rivoluzione digitale, delle energie e dello sviluppo di sistemi e di servizi, e con questi ragazzi può nascere una collaborazione».

Il lavoro dei ragazzi era iniziato nel marzo del 2012 ed è consistito nella stesura di 7000 questionari che sono stati sottoposti ai cittadini mediante una mailing list. 6300 risposte che i quattro ragazzi hanno analizzato e su cui hanno lavorato in cooperazione.

«I dati, sino ad ora, sono confortanti – ha aggiunto l’assessore alla mobilità David Gay che ha fatto un primo bilancio su CicloPi  – il servizio è partito bene con un numero di biciclette sufficiente ed i buoni risultati ottenuti ci fanno ben sperare per un futuro incremento. Attualmente le biciclette in uso sono 241, le stazioni sono 14 e il numero dei danneggiamenti e dei furti è pari a zero. Pisa ha saputo rispondere alle domande dei cittadini: nonostante le sue dimensioni, ha funzioni di carattere metropolitano e riesce a portare a termine gli obiettivi che si pone».

Il servizio di CicloPi ha già incontrato consensi che vanno oltre le aspettative più rosee: sono già 447, infatti, gli abbonati al servizio cittadino di bici pubblica per un totale di 8.235 viaggi di una lunghezza complessiva pari a oltre 32.363 chilometri percorsi per un risparmio di quasi 4.853 chili di anidride carbonica non emessa in atmosfera, quella che sarebbe stata prodotta se le stesse persone avessero utilizzato un mezzo a motore per effettuare i soliti spostamenti.

«Pisa – ha aggiunto il Sindaco – è la prima in Italia per quanto riguarda il rapporto tra biciclette e residenti. L’amministrazione e le società partecipate rinnovano la loro disponibilità per condividere le esperienze di lavoro dei ragazzi all’interno di cantieri in cui si possano mettere in pratica le loro esperienze. Il nostro auspicio è che si possano aprire delle porte per questi giovani ragazzi, che possano rinnovare e reintegrare il nostro personale mediante delle collaborazioni, fino ad ora purtroppo, impedite. Abbiamo fiducia nel futuro e abbiamo la speranza che le cose possano cambiare in meglio».

Tra l’altro anche il colosso svedese Ikea ha manifestato interessamento per il bike sharing e ha chiesto che la quindicesima stazione possa sorgere di fronte al centro commerciale, naturalmente a sue spese. Intanto dallo scorso lunedì si possono fare abbonamenti presso i punti informativi turistici dell’aeroporto Galileo Galilei e di Piazza Vittorio Emanuele, aperti tutti i giorni anche il sabato e la domenica, oltre che come già avviene, in rete, sul sito www.ciclopi.eu, anche presso lo Sportello del Cittadino di Pisamo in via Battisti n.71.

Per l’inizio del 2014 sarà possibile effettuare gli abbonamenti anche attraverso tutti gli sportelli cittadini che espongono il marchio T-serve, la rete di tabaccai, ricevitorie e sportelli bancari convenzionati attraverso cui già oggi è possibile effettuare molti pagamenti senza per forza doversi recare ad un ufficio postale.