A Portoferraio necessari percorsi protetti per tutelare mobilità e sicurezza dei pedoni

[10 luglio 2014]

Dopo i recenti incidenti a pedoni sulla variante di Portoferraio (nella foto), nell’ultimo dei quali è rimasta coinvolta una signora che stava attraversando la strada vicino alla rotonda tra la Zona industriale/commerciale del capoluogo elbano  e il bivio per l’Enfola, la capogruppo di “Cambiare in Comune”, che è anche presidente del Consiglio comunale di Portoferraio, ha presentato una mozione «Affinché il sindaco e la giunta comunale si impegnino ad affrontare con fermezza la problematica legata alla tutela della mobilità pedonale, fortemente compromessa dall’assenza di percorsi sicuri e protetti sul territorio comunale».

Secondo la Del Torto, l’incidente verificatosi nell’area dove si concentrano i supermercati e le più grosse imprese elbane, «Evidenzia l’alto rischio al quale è esposta la vita dei pedoni nel Comune di Portoferraio, un Comune con 12.000 abitanti residenti e altrettanti veicoli immatricolati, oltre a quelli degli abitanti dei Comuni limitrofi e ai 400.000 passaggi marittimi all’anno (di veicoli), concentrati soprattutto nella stagione estiva. In una realtà attenta e organizzata, la dimensione urbana è compatibile con la mobilità pedonale e ciclistica; a Portoferraio invece quest’ultima è fortemente scoraggiata da ostacoli fisici di diversa natura e dal rischio di impatto con i veicoli a motore. In questo quadro risulta quindi assolutamente necessario adottare quanto prima misure per migliorare la qualità della Vita dei pedoni, con una particolare attenzione alle categorie deboli, e al fine di limitare il rischio intrinseco della mobilità stradale».

L’unica esponente della lista piazzatasi terza, prima del Movimento 5 Stelle e dopo il vincente centro-destra e lo sconfitto centro-sinistra,  alle recenti elezioni comunali,  chiede sindaco Mario Ferrari: 1) di realizzare un piano di abbattimento delle barriere architettoniche; 2) di realizzare un piano urbano del traffico; 3) di verificare il rispetto del Regolamento di occupazione del suolo pubblico; 4) di impegnarsi in modo adeguato a sanzionare i comportamenti illegittimi.

La Del Torto a  titolo esemplificativo propone un insieme di interventi a costo nullo o comunque contenuto: «Eliminare gli incroci a raso sulla variante a quattro corsie individuando soluzioni alternative mirate (passaggi sopraelevati, semafori a chiamata o altre); Realizzare passaggi pedonali rialzati in punti strategici ad es. nelle zone di maggior affluenza pedonale (via Carducci e via Manganaro), nelle zone particolarmente esposte quale la Strada provinciale per Porto Azzurro all’incrocio di San Giovanni, stabilendo un limite di velocità a 30 km/h; Risolvere le criticità dei marciapiedi, per esempio in Via Carducci, in prossimità dell’Ospedale, in Viale Manzoni, in Via Vittorio Emanuele II; R risolvere le criticità della strada che dalla Spiaggia delle Ghiaie arriva fino alla Spiaggia di Sottobomba palesemente a rischio nella stagione estiva;
– introdurre il senso unico in Via Carducci-Manganaro oppure in Viale Elba per realizzare una pista ciclabile su percorso protetto e separato; Sanzionare il parcheggio abusivo con particolare riferimento a Piazza Cavour e zone limitrofe, oltre che in prossimità di rotonde e incordi, e agevolare il parcheggio autorizzato con forme di abbonamento annuale per i residenti».