Un Progetto Europeo per il debutto dei mobility voucher

[31 marzo 2014]

La Provincia di Reggio Emilia (Ente capofila di un gruppo che comprende, tra gli altri, oltre al Comune di Correggio, anche la Regione Emilia-Romagna, la Diputaciò de Barcelona, la società En.cor srl di Correggio e ATC-Agenzia Locale per la Mobilità) ha ottenuto un finanziamento dalla Commissione Europea per la realizzazione del Progetto I.MO.S.M.I.D.”, acronimo inglese traducibile come Modello Integrato per la gestione Sostenibile della Mobilità nei Distretti Industriali: tra le azioni promosse vi è la distribuzione degli innovativi ”Buoni per la Mobilità Sostenibile(Mobility Voucher) emessi da Welfare Company Srl – azienda specializzata in servizi per il welfare pubblico e aziendale controllata da QUI Group spa – per gli oltre 3.500 Dipendenti di alcune Aziende del distretto industriale del Comune di Correggio che effettuano il tragitto casa-lavoro con l’auto condivisa (car pooling).

I Mobility Voucher sono titoli validi per l’acquisto di beni e servizi legati alla mobilità sostenibile, utilizzabili presso esercizi commerciali e ditte che rappresentano il network convenzionato da Welfare Company (si tratta di attività che operano nei settori della vendita/noleggio/riparazione di biciclette, dell’installazione su autoveicoli di impianti GPL e metano, del trasporto pubblico locale e dei servizi di car sharing e di car pooling).

L’uso dei Mobility Voucher è destinato ai Lavoratori che effettuano il tragitto casa-lavoro unendosi in equipaggi che, rinunciando all’uso individuale dell’automobile, si sapranno concentrare su un solo automezzo (car pooling) sfruttando la possibilità di mettere in comune il medesimo percorso.

Chi presceglierà la modalità car pooling avrà diritto ai Mobility Voucher da utilizzare, ad esempio, per l’acquisto o la riparazione di biciclette, l’acquisto di biglietti dell’autobus, l’installazione di impianti GPL o gas metano sulla propria auto.

I servizi voucherizzati si stanno sempre più imponendo nella vita delle Aziende perché sono in grado di generare risparmi per le Imprese (grazie al favor fiscale previsto dalla loro disciplina normativa), sostenibilità ed efficacia degli interventi economici (grazie al massimo grado di finalizzazione e di tracciabilità che per definizione li caratterizzano) unitamente alle tradizionali doti di incentivazione e fidelizzazione dei Dipendenti .

Mobility Voucher risponde appieno alle sfide del Welfare delle Città ed è uno strumento di conciliazione tra il diritto alla mobilità e la riduzione delle esternalità negative poste a carico della Collettività e derivanti dall’uso eccessivo dell’auto privata (sia come costi, sia come effetti: inquinamento chimico e acustico, incidentalità, traffico).

Mobility Voucher è uno strumento coerente con il dibattito attuale (Smart City) perché apporta innovazione ed efficienza nell’ecosistema urbano nel quale un nuovo modello di urbanismo, partecipato e costruito, con la collaborazione attiva dei Cittadini e delle Imprese, diventa possibile.

«L’introduzione dei Mobility Voucher, oltre ad arricchire la complessiva offerta della Società, si pone nel solco di quelle formule che comportano, vantaggi retributivi, fiscali e motivazionali per i Dipendenti e le imprese, in quanto si tratta di importi che fruiscono di esenzioni  disciplinate dal TUIR. –  ha commentato Giovanni Scansani, Amministratore Delegato di Welfare Company –  In un momento di crisi come questo generano inoltre una domanda incrementale di prodotti e servizi che sostiene l’economia del Territorio connessa alla Mobilità Sostenibile. Ne beneficiano, oltre agli attori del trasporto locale, anche le realtà del network di accettazione dei Titoli che siano erogatrici di servizi o attive nella vendita di prodotti coerenti con il Progetto. Innegabili sono poi i vantaggi anche in termini di efficacia delle azioni intraprese a tutela dell’ambiente che le Comunità locali e le imprese potranno condividere, in una logica di stretta partnership nello sforzo congiunto volto alla diffusione di una cultura maggiormente attenta all’impatto ecologico delle scelte di mobilità».