Rivedere le soluzioni per il corridoio tirrenico. Messa in sicurezza e l’adeguamento infrastrutturale

Sblocca Italia e Autostrada Tirrenica. Le associazioni a Renzi: «Assurdo stanziare 270 milioni»

[29 luglio 2014]

Associazione Bianchi Bandinelli, Comitato per la bellezza, Fai, Legambiente, Rete dei comitati per la difesa del territorio e Wwfhanno scritto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e per conoscenza al Presidente della Regione Toscana Rossi ed al ministro delle Infrastrutture Lupi, per sottolineare che «In una fase come questa di difficoltà economica del Paese ogni Euro sia investito nel modo più corretto e utile». Tra le priorità dello Sblocca Italia, del quale è stata annunciata l’imminente approvazione, c’è anche il completamento della contestata Autostrada Tirrenica con un contributo pubblico di  270 milioni di Euro.

Secondo le 6 associazioni «Per il completamento dell’Autostrada Tirrenica non esiste al momento né un progetto complessivo definitivo approvato né un piano finanziario».

Nella lettera a Renzi associazioni e comitati scrivono: «E’ opportuno ricordare  che in questo momento sono in corso lavori di trasformazione dell’Aurelia in autostrada da parte di SAT cantieri nel tratto Civitavecchia-Tarquinia ed è approvato il progetto definitivo del tratto Tarquinia-Ansedonia. Sul tratto Ansedonia-Grosseto non è ancora stato approvato un progetto definitivo, mentre sull’intero tratto Grosseto-Rosignano, nel quale è prevista la trasformazione dell’Aurelia in autostrada, sono ancora diverse le questioni aperte a partire dall’esonero dei pedaggi per i residenti. Appare del tutto evidente quindi che in una situazione di questo tipo le incertezze che riguardano i costi complessivi dell’opera, il piano finanziario, le tariffe che verranno pagate (di cui si sa solo che saranno di gran lunga le più alte d’Italia), l’esonero per i residenti dal pedaggio, siano questioni tali da rendere del tutto senza senso che siano stanziati soldi pubblici per l’opera».

Gli ambientalisti concludono: «E’ urgente adeguare le politiche infrastrutturali, e questo vale in particolare per l’autostrada tirrenica, ma è oramai ampiamente condivisa la tesi che l’efficacia delle scelte infrastrutturali e della spesa pubblica, l’utilità delle stesse rispetto ai problemi di accessibilità e di capacità di rilancio del Paese debba essere il riferimento per la selezione delle priorità. A partire da queste ragioni appare quanto mai urgente rivedere le soluzioni per il corridoio tirrenico, fermando lo stanziamento di 270 milioni di Euro nel Decreto Sblocca Italia e riprendendo gli interventi di messa in sicurezza e adeguamento infrastrutturale previsti dal progetto Anas del 2001 a partire dai tratti più pericolosi a 2 corsie con incroci a raso nei comuni di Tarquinia, Capalbio, Orbetello».