Sinkhole all’Isola d’Elba, la Regione replica al sindaco di Rio nell’Elba de Santi

Melara della Protezione civile regionale: «La Regione non è stata assente finanziariamente». Ma de Santi replica a sua volta

[6 marzo 2015]

In un comunicato del 3 marzo il Sindaco di Rio nell’Elba, Claudio de Santi,  scriveva riguardo agli ultimi sviluppi della vicenda dei sinkhole apertisi nel territorio al confine tra i comuni di Rio nell’Elba e Rio Marina e che interessano anche la viabilità provinciale: «I dirigenti della Protezione Civile e della Difesa del Suolo stanno ancora cercando di individuare nel Bilancio Regionale la disponibilità delle risorse necessarie (180.000 €) per dare avvio agli studi sulla sinkhole. Quindi attualmente non ci sono fondi di bilancio certi, liquidi ed esigibili. L’attivazione di un eventuale fondo di rotazione con denaro derivante dalle Gestioni Associate del Turismo, non potrebbe quindi trovare la sua naturale copertura. Tuttavia, data l’urgenza di provvedere ad avviare quanto meno le indagini idrogeologiche (che necessitano circa un anno per la conclusione)   raccolta dati sugli emungimenti, mi sono dichiarato disponibile ad utilizzare una più cifra modesta (40.000,00 €) sotto la responsabilità dei due Comuni di Rio nell’attesa che possano essere stanziate le somme dalla Regione Toscana».

Ma secondo Claudio de Santi «Tali cifre sono a rischio e potrebbero anche non essere restituite dalla Regione Toscana. «Solo successivamente si prenderà in considerazione l’affidamento degli altri studi e cioè indagini microgravimetriche e tomografie geoelettriche 3D che impegnano un arco di circa sei mesi. Ringrazio il tavolo tecnico di Protezione Civile, Difesa del Suolo, Provincia e Università per l’impegno profuso ma purtroppo finanziariamente non determinante».

Il sindaco del comune elbano con meno abitanti, dopo aver partecipato ad una riunione che si è tenuta nei giorni scorsi negli uffici della Protezione civile, denuncia: «Si riscontra ancora una volta l’assenza dei rappresentanti delle Istituzioni Regionali ( e Provinciali ) nella volontà di aiutare le Amministrazioni Comunali di Rio a risolvere una problematica di rilievo Regionale che coinvolge la terza Isola d’Italia. Dovrò quindi, in rispetto di quanto forte e più volte richiesto da larga parte della popolazione, attivare celermente ogni forma di protesta utile ad attirare l’attenzione delle Istituzioni sulla vicenda anche a costo di presidiare la zona giorno e notte».

Oggi è arrivata la risposta del responsabile della Protezione civile regionale Nino Melara: «La Regione non è stata affatto assente finanziariamente rispetto al problema dei sinkhole all’Isola d’Elba. Nei primi mesi del 2013, appena si sono prodotte le prime voragini la Regione è prontamente intervenuta dichiarando lo stato di emergenza regionale e assegnando subito risorse per il monitoraggio della situazione. Tale monitoraggio, che è ancora in corso e si protrarrà fino all’ottobre di quest’anno, ha permesso di individuare prontamente in questo periodo situazioni di rischio che hanno consentito di evitare pericoli alle persone. Le risorse destinate al monitoraggio sono state complessivamente di 150.000 euro. Inoltre, per far fronte alle criticità determinate alla strada provinciale 26 dal problema dei sinkhole, sempre come amministrazione regionale abbiamo finanziato la realizzazione di un bypass per circa 285.000 euro con uno stanziamento regionale complessivo di circa 435.00 euro. A fronte di queste risorse, l’unico impegno che spettava ai sindaci dei due comuni di Rio Marina e Rio Elba era quello di produrre un piano di protezione civile particolareggiato per l’area interessata dai sinkhole. Dal giugno 2013 questo piano ci è pervenuto ufficialmente solo nel gennaio del 2015».

Alla Protezione Civile Toscana ricordano che a fine dicembre 2014 è emersa la richiesta di approfondire
con uno studio particolareggiato il fenomeno per un costo preventivato di circa 180.000 euro e Melara sottolinea: «Benché le risorse richieste fossero rilevanti e tenendo comunque conto che il monitoraggio in atto durerà fino all’ottobre 2015, la Regione si è resa disponibile a trovare le risorse da destinare a questo studio. E questo nonostante le difficoltà del bilancio regionale, dovute ai tagli statali, e quelle derivanti dall’imminente chiusura dell’esercizio finanziario. Nell’incontro dell’altro giorno cui fa riferimento il sindaco De Santi, è stato individuato il percorso amministrativo per accedere alle risorse destinate allo studio che sarà finanziato con fondi del Documento annuale per la difesa del suolo (annualità 2015) o, in loro mancanza, direttamente dalla Protezione Civile. Comunque è stato specificato al sindaco che le risorse sarebbero state individuate entro il giugno di quest’anno, un impegno che sarà formalizzato nei prossimi giorni dal presidente della Regione Enrico Rossi che ha seguito costantemente l’evolversi della situazione. In attesa di avviare l’iter necessario alla formalizzazione dell’impegno finanziario è stato proposto di realizzare lo studio per stralci, invitando i sindaci a procedere con le loro risorse, fermo restando l’impegno della Regione a rimborsare tali spese. I sindaci si sono detti d’accordo. Quindi non corrisponde al vero che la riunione sia stata inutile, come si evince invece dalle dichiarazioni riportate dalle cronache».

Pronta la risposta del sindaco di Rio nell’Elba a Melara: «1. Confermo che è stato attivato il monitoraggio che è una predisposizione di allerta necessario ma non solutivo all’emergenza del Piano. Tuttavia l’Università degli Studi di Firenze ad oggi non è stata pagata negli ultimi due anni. Per colpa di chi?  2. Confermo che pochi mesi fa è stato realizzato il bypass. Tuttavia faccio rilevare che attualmente è ai limiti della transitabilità. Ci sono delle colpe e di chi? 3. Nella riunione tenutasi a Dicembre, in cui sono stati prodotti i Piani di Protezione Civile, era stata data garanzia di procedere con gli studi necessari entro Gennaio 2015. Nell’ultima riunione tenutasi da pochi giorni è stato detto che i soldi non ci sono e che forse ci saranno a Maggio nei giorni in cui si rinnova il Consiglio Regionale. I Fondi che sono a disposizione delle Gestioni Associate del Turismo dell’Elba possono essere messi a disposizione solo con un certificato piano di rientro da parte della Regione. Quando arriva? 4. Noi non possiamo continuare ad attendere altri mesi! Vi è un’emergenza per la sicurezza delle persone, delle abitazioni e per la transitabilità della variante che collega il 2° porto (ed ultimo) dell’Isola che peraltro è stato realizzato sulla zona della sinkhole. Chi si prende la responsabilità di questo e fino a quando? Troppe domande a cui non vi è risposta.
Potrei, se volessi, comunicare agli abitanti e ai villeggianti del Comune di Rio nell’Elba di dimenticare Rio Marina e transitare da Portoferraio così terminerei tutto questo impegno che mi porta via la salute e il sonno. Mi dispiace ma non è nel mio DNA!»