Spostamenti a impatto zero tra Isola del Giglio, Monte Argentario e Orbetello con Life for Silver Coast

Progetto pilota: cittadini e operatori protagonisti nell’ideazione del servizio

[1 agosto 2017]

Grazie a un piano innovativo che verrà adottato dai Comuni di Isola del Giglio, Monte Argentario e Orbetello prenderà il via un rivoluzionario sistema di mobilità sostenibile che punta a creare un sistema di spostamenti alternativi ed ecocompatibili e che interesserà nei prossimi anni l’Isola del Giglio e la Costa d’Argento e metterà insieme per la prima  volta i tre Comuni i  cittadini e agli operatori del territorio,

La Commissione europea ha infatti approvato il finanziamento per il  progetto pilota “Life for Silver Coast”(LSC), nell’ambito del bando 2016, relativo a LIFE, programma della Commissione europea per l’ambiente e l’azione per il clima.  Oltre ai comuni coinvolti, il progetto vedrà la partecipazione di aziende come Enel, Green Action, Newave Italia, Primordial, UNeed.IT e di enti e centri di ricerca attivi nel campo trasporti e della mobilità, come l’Università di Firenze e il Polo Mobilità Sostenibile (Pomos) dell università La Sapienza di Roma, coordinatore del progetto

I presentatori del progetto Life spiegano che «Il piano, con un costo stimato di oltre 5 milioni di euro, si basa sull’utilizzo di veicoli esclusivamente elettrici che renderanno comodamente accessibili, specialmente per i turisti, aree non servite dai mezzi pubblici. Nuovi battelli si occuperanno di trasportare gli utenti via mare e all’interno della laguna: due collegheranno Orbetello con le spiagge della Giannella e della Feniglia, altri due le coste dell’Argentario e del Giglio; un servizio shuttle, poi, farà spola tra la stazione dei treni di Orbetello e i centri cittadini. Saranno inoltre a disposizione degli utenti in punti strategici del territorio city car, scooter elettrici e e-Bikes. Per la fruizione dei mezzi sarà a disposizione degli utenti il prototipo “ElectricHub 360”, un’innovativa stazione di bike sharing dotata di pannelli fotovoltaici  che racchiuderà nel suo cilindro i mezzi a pedalata assistita, proteggendoli  dalle intemperie e dagli atti vandalici. L’intero parco mezzi sarà corredato da un sistema di ricarica intelligente in grado di soddisfare le esigenze dei veicoli leggeri e di quelli pesanti, adottando soluzioni di alimentazione rapida sia terrestre che acquatica. Alcuni mezzi elettrici, in particolare i battelli, potranno avvalersi di sistemi di accumulo innovativi, caratterizzati da grande robustezza e durata nel tempo. Le batterie potranno essere alloggiate anche in alcune postazioni di ricarica stand-alone».

Tutti elementi che comunicheranno tra loro attraverso una piattaforma di infomobilità, «Un luogo virtuale che fornirà informazioni ai gestori e agli utenti , permetterà di acquistare i biglietti per usufruire dei servizi e consentirà ai fruitori di lasciare commenti, foto e impressioni relative ai nuovi mezzi – dicono a LSC –  L’intero sistema di mobilità intermodale, inoltre, sarà dotato di una rete di sensori fissi e mobili per la raccolta di dati ambientali utile a valutare lo stato di salute del territorio e i miglioramenti apportati».

Il progetto punta a  «rendere protagonisti i cittadini e gli operatori locali che, conoscendo pregi e peculiarità del territorio, sono chiamati, già in questa prima fase ideativa, a intervenire con suggerimenti e osservazioni per una migliore riuscita dei servizi proposti. Life for Silver Coast, grazie ai consigli e alle proposte di tecnici e utenti, sarà pienamente operativo nell’estate del 2019. Il sistema prevede una fase di sperimentazione di circa due anni, al termine della quale il servizio entrerà a completo regime e sarà parte integrante del sistema di trasporto pubblico locale».

Il team di Life for Silver Coast dice che il progetto avrà un impatto pèositivo sull’ambiente: «Grazie al nuovo sistema di mobilità, si prevede una riduzione di circa 1.200 tonnellate di CO2. Risultati significativi si aspettano anche in termini di fruizione del servizio: il piano prevede il coinvolgimento di oltre 285.000 utenti durante la sua attuazione e oltre 350.000 dopo il periodo di sperimentazione».