Superate le 3 mila auto elettriche vendute, ma l’elettrico italiano viaggia in bici

Andrea Poggio: «La mobilità elettrica è già una realtà, anche se non prevalentemente automobilistica»

[7 settembre 2018]

In Italia, dall’inizio dell’anno a fine agosto, sono state immatricolate 3.098 auto elettriche al 100%, più del doppio del 2017, quando nello stesso periodo le auto elettriche immatricolate erano state a 1.248. Se alle auto 100% elettriche si aggiungono le 3.144 auto  plug-in dotate di doppio motore, il totale delle auto con  batteria ricaricabile raddoppia immatricolate nel 2018 in Italia raddoppia. Nello stesso periodo, sono state molto di più le auto ibride con la batteria elettrica che aiuta il motore a combustione: 53.000, Calano invece, anche se di poco, le immatricolazioni di auto diesel diesel (dal 56,7% del 2017 al 54,3% del 2018) e aumentano di poco quelle delle auto a benzina, GPL e metano.

Ma  Andrea Poggio scrive sul Magazine di Vivi con Stile che «C’è poco da star allegri, almeno rispetto ad inquinamento e traffico: le vendite di auto in parte o tutte elettriche rappresenta ancora un modestissimo 0,2 o 0,4% sul venduto e ancor meno sul circolante! Anche le auto ibride rappresentano solo il 3,9% delle vendite dall’inizio dell’anno. L’aria di città non cambierà per questa ragione».

E’ invece in corso il boom dei veicoli elettrici a due ruote e dei veicoli leggeri.  «In primo luogo  . spiega Poggio – biciclette elettriche, dette anche e-bike o più correttamente “pedalec”, biciclette a pedalata assistita: cioè bici con batterie e motori elettrici a limitata velocità e potenza (max 25 chilometri orari). Si pensi che l’anno scorso (2017) in Italia se ne sono vendute ben 148.000, in crescita sull’anno precedente del 19%. Quindi 50 volte le auto elettriche. Le bici elettriche, insieme ai ciclomotori e ai primi scooter elettrici (Askoll soprattutto, dal prossimo settembre l’Ujet lussemburghese e da ottobre si preannuncia la Vespa elettrica) stanno soppiantando i “cinquantini” a combustione: appena 5 mila venduti nei primi 4 mesi 2018, -19% sulle vendite 2017».

Poggio fa notare che è «Impossibile sapere quanti i mezzi di “micromobilità” elettrica venduti in questi mesi ed anni: non hanno targa, sono commercializzati soprattutto sul web e nei negozi di elettronica di consumo: monopattini (elettrici e non), monoruota, segway, skate, hoverboard. Legambiente ha stimato in circa 40 mila le vendite 2017. Insomma, i giovani non truccano più i puzzolenti 2 tempi e quando arrivano ai 18 anni aspettano a prendere la patente. E quando la prendono usano il car sharing: l’acquisto dell’auto può aspettare! Da quest’anno cominciano a circolare nelle città: da Milano, Torino, Bergamo, sino all’aeroporto di Napoli. Insomma, anche in Italia, come già in Cina e nelle altre nazioni europee, la mobilità elettrica è già una realtà, anche se non prevalentemente automobilistica».