Ora bisogna puntare alla qualità delle opere e all'accessibilità affinché diventino attraenti per milioni di nuovi italiani e stranieri

Toninelli sblocca 361,78 milioni di euro per finanziare il sistema nazionale ciclovie turistiche

Legambiente: ottimo, grande soddisfazione. Con il GARB abbiamo aperto una nuova strada infrastrutturale da pedalare

[18 luglio 2018]

Dopo il sollecito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che il 21 giugno aveva approvato e inoltrato al governo un “ordine del giorno” sul tema, il 12 luglio la Conferenza Unificata aveva sancito l’intesa  sul decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sulla “Progettazione e realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche”. Ieri, il sottosegretario Michele Dell’Orco ha annunciato che il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli «ha confermato proprio in Conferenza Unificata con le Regioni e gli enti locali lo stanziamento complessivo di 361,78 milioni di euro per la nascita del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche, un’infrastruttura che promuove la mobilità “dolce” e crea una ulteriore attrattiva legata alle due ruote a pedali e al turismo sostenibile. Lo schema di decreto, predisposto dal ministro Toninelli di concerto con il ministro della cultura Alberto Bonisoli è pronto e individua i criteri di ripartizione delle risorse stanziate nel 2015 e nel 2016, disciplinando la progettazione e realizzazione delle opere. Costituisce inoltre un tavolo permanente di monitoraggio per la verifica del raggiungimento degli obiettivi».
Il  ministero spiega che «Per la ripartizione delle risorse stanziate si attende solo l’invio da parte delle Regioni degli studi di fattibilità, finanziati con circa 5 milioni di euro nel maggio 2017. Invio che si auspica avvenga quanto prima, così da rendere il Sistema nazionale delle ciclovie turistiche una realtà. Una realtà fatta di centinaia di chilometri di percorsi ciclabili: dal Grab di Roma, il Grande raccordo ciclabile, alle Ciclovie del Sole e del Vento (Verona-Firenze e Venezia-Torino); dalla ciclovia dell’Acquedotto pugliese a quelle del Garda, della Sardegna e della Magna Grecia; e poi la ciclovia Tirrenica, la ciclovia Adriatica e la Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia. Si tratta di un importante investimento per il destino economico di tante aree del Paese: finalmente si punta su opere in perfetta simbiosi con il territorio circostante, sulla mobilità sostenibile e in particolare la ciclabilità e su una forma di fruizione turistica del territorio che porterà certamente posti di lavoro e opportunità economiche per i territori attraversati dalle ciclovie. Un progetto trasversale, condiviso e sostenuto da diverse forze politiche, e finalmente attuato».

Legambiente accoglie positivamente l’annuncio del ministro Toninelli: «E’ un bel segnale la conferma di voler sbloccare al più presto lo stanziamento complessivo di 361,78 milioni di euro per la nascita del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche» Per gli ambientalisti l’attenzione su questo tema è anche «la scelta dello stesso ministro di partecipare personalmente all’inaugurazione, sabato scorso, della Ciclopista sospesa sul Garda a Limone, sul versante bresciano del lago».

Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente e coordinatore del Grande Raccordo Anulare delle Bici, evidenzia che «Con il GRAB  Legambiente e le altre realtà che hanno partecipato al progetto di anello ciclabile capitolino hanno evidenziato la necessità dell’apertura di una nuova stagione infrastrutturale che puntasse sulle ciclovie come elemento di sviluppo del turismo e come prologo della diffusione della mobilità nuova su scala urbana e periurbana. E proprio la straordinaria accoglienza che ha avuto il nostro progetto del GRAB a livello nazionale e internazionale ha fatto scattare la scintilla che ha fatto poi nascere il Sistema Nazionale delle Ciclovie turistiche. Siamo molto soddisfatti che il ministro Toninelli prosegua l’azione avviata dal predecessore Delrio e ci auguriamo di poterci presto confrontare con lui su una coppia di temi molto importanti: la qualità infrastrutturale delle ciclovie, affinché come già sta facendo la ciclopista del Garda funzionino da attrattore non solo per chi già va in bici ma anche per chi non pedala mai o quasi mai; l’accessibilità delle ciclovie a utenti con esigenze speciali, affinché queste strade per le bici mostrino davvero tutta la loro distanza da un modo vecchio e inadeguato di concepire le infrastrutture per la mobilità».