Oltre 50mila persone per l’Appia day 2017

Torna a vivere l’Appia antica, regina delle strade che collegava Roma all’Oriente

Muroni (Legambiente): «Può diventare la porta d'accesso di una nuova idea di città capace di investire davvero sul suo territorio, la storia e la cultura»

[15 maggio 2017]

Mentre gli occhi del mondo sono tutti puntati a est, con la Cina intenta a presentare il suo ciclopico progetto per una nuova Via della seta, Roma ha voluto rispolverare il suo ruolo di Caput mundi. Anche quest’anno la Città eterna e il celebre tratto romano dell’Appia Antica – compreso tra l’ex Cartiera Latina (sede del Parco Regionale Appia Antica) e Cecilia Metella – sono stati infatti il cuore pulsante dell’Appia day 2017, festeggiata in contemporanea anche in altri comuni di Campania e Puglia attraversati dalla via consolare come Santa Maria Capua Vetere, San Prisco, Curti, San Tammaro.

Oltre 50mila persone, tra cittadini e turisti, hanno affollato gli oltre 200 eventi dell’Appia Day, per riscoprire il fascino e la storia della millenaria consolare che univa l’Urbe alle coste pugliesi, grazie a quella che oltre duemila anni fa rappresentava una delle principali infrastrutture commerciali (e non solo) del mondo.

Nel 312 a.c. fu  il console Appio Claudio a dare il proprio nome al tracciato di una nuova strada, costruita per raggiungere inizialmente la Campania e poi, a partire dal 191 a.C., Brindisi. Ovvero quello che allora era «il principale porto per la Grecia e per l’Oriente», come ricorda oggi il Parco regionale dall’Appia antica. Non a caso la celebre infrastruttura è ancora oggi nota con l’appellativo di Regina viarum, la Regina delle strade, che perse il suo trono solo con «la definitiva caduta degli imperi romani, quello d’Occidente ma anche quello d’Oriente, che farà decrescere rapidamente l’importanza della Regina viarum nella circolazione delle merci e delle persone». Oggi la  regina chiede però a gran voce di tornare a essere valorizzata.

«Ad oggi – dichiara Alberto Fiorillo, coordinatore del Comitato promotore Appia day – tutta la zona monumentale dall’Appia antica al Colosseo e ai Fori è spesso soffocata da un intenso traffico motorizzato. È arrivato il momento di fare scelte coraggiose e di far vivere veramente questo museo a cielo aperto che con i i suoi 2.300 anni di storia e il fondo stradale in basolato, che in diversi tratti è ancora quello delle origini, rappresenta un racconto itinerante di secoli di storia unico al mondo. Per questo chiediamo che venga chiuso al traffico e che venga istituito un parco archeologico dalla Colonna Traiana ai Castelli romani riservando il passaggio solo a pedoni e ciclisti e sfruttando l’enorme potenziale turistico ed economico dell’Appia antica. Non dimentichiamo inoltre che la Regina Viarum è il cuore del GRAB – il progetto del Grande Raccordo Anulare delle Bici di Roma; la realizzazione di questa ciclovia su un’Appia Antica libera dal traffico può produrre green economy e green jobs e dare un impulso al cambiamento della città che preserva il suo passato guardando al futuro».

L’Appia day ha rappresentato ieri l’occasione per creare nuove alleanze e definire i prossimi obbiettivi per un rilancio e un nuovo futuro sostenibile per l’Appia antica, il più grande museo a cielo aperto che il mondo ci invidia. Per questo, proprio in occasione della festa della Regina viarum, il Comitato promotore dell’ Appia Day ha dato vita alla Rete dell’Appia un marchio di qualità per la Regina viarum – unico e inconfondibile come il basolato che dal 312 avanti Cristo collega Roma a Taranto e Brindisi – per valorizzare il patrimonio storico-archeologico, artistico, ambientale e paesaggistico della strada più antica e più bella del mondo. L’idea è quella di creare un’alleanza stabile tra tutte le realtà – associative, istituzionali, culturali – che hanno dato vita tra Roma e Brindisi a questa straordinaria giornata di valorizzazione del cammino dell’antica consolare e per lavorare da subito alla prossima edizione dell’Appia Day 2018 in programma il 13 maggio.

«L’Appia antica – conclude Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente – può diventare  la porta d’accesso di una nuova idea di città capace di investire davvero sul suo territorio, la storia e la cultura. Per questo con l’Appia Day chiediamo che valorizzi la grande Regina Viarium e la si pedonalizzi per tutto l’anno incentivando una mobilità nuova e sostenibile di cui i centri urbani hanno fortemente bisogno a partire dalle grandi città come Roma. Ma per far questo, oltre al coinvolgimento dei cittadini, è fondamentale che il sindaco di Roma, che in campagna elettorale aveva appoggiato la pedonalizzazione dell’Appia, sia coerente con quanto detto e dia il via ad azioni e interventi decisivi che permettano di valorizzare anche l’Appia Antica a partire dalla realizzazione del GRAB».